I Quartieri residenziali della Londra Vittoriana

117bentonside   victorianDopo la seconda rivoluzione industriale Londra necessitò di cambiare. Verso metà secolo, in alcune aree della città, erano nate le fabbriche ed i magazzini per lo stoccaggio merci. Purtroppo con l’evoluzione della tecnologia e la maggiore velocità negli spostamenti tutto ciò che era stato originariamente creato per il tipo di commercio precedente era diventato ridotto e l’area commerciale sentiva il bisogno di espandersi. Nacquero i nuovi magazzini nella zona dei Docks, così da essere rapidamente accessibili alle navi da carico e contemporaneamente non troppo distanti dalla City. Ovviamente le fabbriche non sono posti gradevoli vicino ai quali vivere, inquinamento, rumore, traffico, polvere, passaggio elevato di persone, insomma un quadretto ben poco idilliaco per i nostri amici vittoriani. Anche se una volta inimages quei luoghi vi fosse mai stato un quartiere residenziale l’insorgere di fabbriche e magazzini lo avrebbe fatto precipitare in picchiata come status e i ricchi sarebbero fuggiti immediatamente, quindi provate a immaginare Londra come un bersaglio per il tiro con le freccette, se immaginate che nel centro rosso “da cento punti” ci sia la fabbrica spostate l’occhio sul cerchio nero più vicino al perimetro “da cinque punti” ed è proprio lì che dovete immaginare le case dei ricchi. london1

I Quartieri di Lusso

49390 I quartieri alti di Londra erano: Chelsea; Kensington; Mayfair. SEA212-FR-RE-CO-MDIn questi quartieri si potevano trovare splendidi parchi e le strade più prestigiose, come Regent Street e Bond Street. Immancabile era la vicinanza a Piccadilly per via dello shopping. Sono quartieri che ancora al giorno d’oggi sono rimasti un simbolo di ricchezza per Londra.   In questi posti le case erano tutte molto somiglianti a elegantissime ville, grandi e con l’immancabile e curatissimo giardino all’inglese. Provate a immaginarvi allora, una bellissima serra di vetro, fiori multicolori profumatissimi, il gazebo dove ricamare respirando l’aria fresca e carica di aspettativa della primavera oppure di essere cullate sognanti dal dondolo in metallo.171541305552612 Tra le case vi erano grandi spazi, si poteva addirittura parlare di parco privato, di solito erano tutte raggiungibili da curatissimi vialetti privati ai quali si accedeva da una strada alberata e lastricata, cosa da non poco per i tempi visto che la maggior parte delle strade erano in terra battuta. Queste erano di solito le case delle persone appartenenti alla classe sociale più elevata. Bastava scendere di poco nella scala sociale però per ritrovarsi ben presto ad avere un piccolo giardinetto al posto del parco e la strada in terra battuta anziché lastricata, calava nettamente la qualità delle rifiniture e lo spazio occupabile dalla casa. bond_street_1842

 I quartieri della Classe Media

image Nei quartieri medi vivevano le famiglie borghesi di basso livello, notai, contabili e negozianti. Le case erano affiancate e con i muri confinanti, avevano comunque una parvenza signorile con i loro gradini d’ingresso e le finestre decorate e le The-Quadrant-and-Part-of-Regent-Street.-Wm.-Wallis.-Published-Feby.16-1828rpersone che le abitavano potevano persino permettersi qualche domestico, di solito vi era sempre la cuoca ed un paio di cameriere. Le case erano abitate da una famiglia singola che le occupava con la servitù. Non avevano a disposizione un parco, né tantomeno un giardino, ma di solito, sul retro vi era un piccolo spazio che era abitualmente adibito all’entrata di servizio per la servitù ed era dove si stendevano i panni e si sbattevano i tappeti. Poteva essere contornato da uno steccato in legno o da un muretto di cinta.

I Quartieri Commerciali

Nebot_covent_garden_market_clean Nei quartieri commerciali di solito le case erano unite ai negozi, o meglio i negozianti abitavano nella casa sopra il loro negozio. dur_b_gs_26_1_1999_2_largeDimenticate rifiniture e gradini d’ingresso, qui le case erano senza basamenti e la condizione economica degli abitanti era molto vicina alla povertà. Spesso le persone che abitavano queste case non potevano neppure permettersi il riscaldamento. Covent Garden era il luogo in cui si poteva trovare la maggior parte di queste case che venivano definite le case di lusso dei poveri. Ed era da considerarsi una fortuna quella di poter possedere il negozio e la casa soprastante, voleva dire che l’attività andava abbastanza bene, altrimenti si sarebbero effettuate le vendite su un banchetto e la casa sarebbe stata una sorta di baracca.

I Quartieri Poveri

347_0010-Whitechapel_Street-concept_painting Vi siete avvicinati al centro del bersaglio: siete a Whitechapel una delle zone più sporche e degradate di Londra, state arricciando il naso per la puzza del Tamigi, che per quanto possa sembrare strano era probabilmente più inquinato di oggi? Vi arriva l’olezzo delle fabbriche e delle strade fangose e piene di sporcizia? Si? Vi trovate nel quartiere dove vivevano i poveri, i poveri veri, quelli che avrebbero raccolto un tozzo di pane dal fango in mezzo alla strada. londonLe case potevano avere anche quattro piani, ma ogni piano era abitato da famiglie diverse, e badate bene non famiglie di quattro persone come al giorno d’oggi, ma parliamo di famiglie magari di almeno dieci membri, con i genitori anziani, la coppia e tantissimi figli. Di solito lo spazio vitale era minimo a parte quello riservato alla zona notte ed alla cucina. Dovevano vivere forzatamente in queste condizioni poiché serviva a risparmiare sugli affitti, che per quanto bassi erano per loro comunque esorbitanti. Le persone che vivevano in zone come questa, di solito, erano scaricatori di porto o lavoravano nelle fabbriche, quando andava bene erano verdurai. Ed era considerata una fortuna abitare un appartamento sovraffollato come uno di quelli sopracitati poiché il gradino successivo sarebbe stata la baracca. Per oggi è tutto! Nel prossimo post di questa categoria inizieremo a parlare più nello specifico della casa in sé a partire dagli esterni.

Spero che questo articolo sia stato esauriente ed interessante e vi invito a farmelo sapere! Vi invito inoltre, nel caso ci fosse qualcosa che vi incuriosisce, a richiedermi di trattare l’argomento. Se volete ringraziarmi è molto gradita la condivisione dell’articolo su facebook tramite l’apposito tasto sotto il post. (Vi ringrazio anticipatamente per il tempo che avete dedicato alla lettura di questo ed altri articoli). Se dedicherete un secondo del vostro tempo a clikkare il bannerino rosa qui sotto mi regalerete un voto per aiutarmi a rendere un po’ più visibile il mio blog.

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10 thoughts on “I Quartieri residenziali della Londra Vittoriana

  1. Che bello leggere i fatti di quell’epoca, conoscere case e quartieri, abitudini e vizi.
    L’amore per Londra e per quel periodo ti permette di fare recensioni impeccabili, complimenti.
    Buona giornata Laura, un grande abbraccio
    Affy

    Liked by 1 persona

  2. Pingback: Canti di Natale in Epoca Vittoriana | Racconti dal passato

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