Consigli per il self publishing ~ parte 1 ~ suggerimenti generici

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Ciao a tutti!

Ho deciso di fare questo post per dare qualche piccolo consiglio a chi si affaccia al mondo del self publishing.

Il mio libro non è un campione d’incassi mondiale, ma mi sta dando le  mie soddisfazioni ed è una cosa che auguro a chiunque voglia buttarsi in questo mondo.

Ecco i miei suggerimenti.

1 Potrebbe capitarvi, come me, di non avere i soldi per affacciarvi al mondo del self pagando un editing professionale. Non lo sapevate? Ebbene la maggior parte degli scrittori  self paga di tasca propria degli editor per farsi sistemare il libro.

Io non l’ho fatto, mi sono state chieste cifre esorbitanti, non che io disprezzi chi fa quel lavoro, anzi, ma sinceramente non potevo permettermi di spendere tra i 750€ e i 1500€ per far fare un lavoro professionale a mie spese. Cosa ho fatto? Ho editato il libro fino alla nausea, e ancora adesso ci sono delle cose che ogni tanto cambio. Non vi sto dicendo che dovete rinunciare se non potete pagare l’editor, ma almeno cercate di togliere tutti i refusi, rivedete la trama più e più volte per capire se ci sono buchi, controllate di non aver fatto continue ripetizioni. Non mettete su amazon un libro buttato lì tanto per; la gente vi criticherà e vi deprimerete e inoltre danneggiate tutte le persone che nel self ci credono davvero e si impegnano a mettere sul mercato un prodotto di qualità.

Perché dico questo? Perché ho visto troppi libri scritti in modo scandaloso, e per scandaloso non intendo con qualche virgola sbagliata o qualche refuso, per scandaloso intendo libri di persone che non sanno nemmeno dove vanno le “H” e che non distinguono tra “gli” e “li”. Cercate di essere obiettivi e di rendervi conto che non potete pubblicare una cosa del genere, anche se è una storia carina se la scrivete in modo scandaloso riceverete solo critiche. Piuttosto fate leggere il libro ad altre persone prima, e che non sia la vostra migliore amica se non è una persona obiettiva.

2 Il prezzo. Fatevi un esame di coscienza. Non mettete il vostro e-book self di 60 pagine a 6€, non lo compra nessuno. Siate umili, domandatevi chi siete. Vi rendete conto che ci sono migliaia di e-book di autori famosi a 3.50€? Perché uno dovrebbe comprare il vostro, con il rischio di beccare una ciofeca, a 6€? Non vi comprate la macchina nuova con Amazon, statene certi. Mandate un messaggio chiaro a chi vede il vostro libro in vendita: “Eccomi sono qui questo è il mio lavoro, voglio che voi lo conosciate e lo amiate, voglio che conosciate la mia storia.” Date alle persone la possibilità di comprarlo per quanto scettiche possano essere, la parola d’ordine in questo campo è umiltà.

Mr Grey, il nuovo e-book di E.L. James, per quanto sia una cagata abissale, al lancio costava 6€ e quello è un libro da milioni di copie vendute, il vostro NON LO E’. Pensate sia migliore e valga più del suo? Probabilmente è così nel 90% dei casi, visto di chi stiamo parlando, ma la gente non sa chi siete. Riflettete su questo. Date modo alle persone di volervi conoscere, se è destino la gratificazione economica arriverà in seguito. Se scrivete per gratificazione economica evitate invece di farlo che non è proprio il caso, si scrive per amore, non per guadagnare soldi, non vi pagherete l’affitto con il vostro self su amazon.

3 Il booktrailer. Vi prego! Se scrivete un fantasy come me evitate come la peste i video con le scene di film famosi e loro colonne sonore. Ho visto booktrailer di libri sui vampiri con spezzoni di Twilight e con colonna sonora “The meadow” il tema portante del film. NON LO FATE, vi rendete ridicoli e mandate un messaggio sbagliato. Davvero pensate che facendo così vedrete salire le visite su you tube del video a milioni? Magari potrebbe anche accadere, ma le persone lo guarderanno per vedere qualche scena di Twilight non perché gliene frega del vostro lavoro e soprattutto state mandando un messaggio sbagliato: “Ehi ciao lo vedi il mio libro? Hai presente Twilight? L’ho copiato da lì”. Inoltre rischiate di incorrere nel problema copyright e di vedervi cancellato il video da un giorno all’altro.

4 La pubblicità EQUILIBRIO parola fondamentale.

C’è un sottile e invalicabile equilibrio tra lo scrittore che si fa pubblicità e lo scrittore disperato, non superatelo.

Iscrivetevi ai vari gruppi di lettura scrittura e fare pubblicità al vostro libro, (nei modi e nei giorni consentiti), trovate un modo per farvi conoscere, voi non siete nessuno i lettori dovete “supplicarli” di comprarvi, non pensate che tutti correranno come dei forsennati a comprare il vostro libro, non è il nuovo e attesissimo libro di Deaver. Datevi da fare in modi simpatici e originali, create un evento carino, parlate di voi in un sito, su you tube, dove preferite, ma che sia una cosa vostra e che alla gente possa interessare, non andate a intasare i siti e gli spazi di altre persone. Se avete un blog vostro o una pagina dedicata siete liberissimi di parlarne quanto volete, ma non andate a spammare il vostro libro sulle bacheche di altre persone, non create chat di gruppo in cui invitate gente a caso per parlare del vostro libro, non spammate sui gruppi dove non è consentito, non commentate i post di altri autori con il link del vostro libro, (è sgradevole e villano), non mandate a altri autori messaggi privati con scritto: “ciao ho comprato il tuo libro, compreresti il mio?” E’ davvero sgradevole. Lo è ancora di più se come nel mio caso il libro è di 600 e passa pagine e costa 0.99 cents e il vostro è di 60 pagine e costa 7€. Abbiate un minimo di decenza. Invogliare la gente a comprare facendo post simpatici e partecipando alle discussioni va bene, dare fastidio alle altre persone NO.

5 Richieste di recensione. Se volete un po’ di pubblicità per il libro, e siete sicuri di aver messo in gioco un buon prodotto, potete scrivere ai blogger che si occupano di recensioni di libri per avere una recensione, però cercate di essere cortesi, rispettosi e soprattutto educati.

  • Controllate cosa leggono questi blogger, spesso c’è una pagina dedicata agli autori in cui vengono spiegati i loro generi preferiti, se il blog in questione pubblica recensioni solo su romanzi rosa non mandategli il vostro libro horror, non gli interessa.
  • Cercate di conoscere la persona a cui volete mandare il libro, se non c’è una pagina apposta dove spiega che generi legge cercate di carpirlo dalle recensioni che fa, leggete i loro blog, interessatevi a loro, non pretendete solo senza dare niente in cambio.
  • Il libro va TASSATIVAMENTE regalato. Se contattate voi un blog di recensioni chiedendo di leggere il vostro libro regalate l’ebook al blogger. Non mandate il link d’acquisto segnalandogli dove comprarlo, vi farà una leva e ha ragione. Consideratela come pubblicità, come se fosse il pagamento di uno spot pubblicitario.
  • Non siate ossessionanti. Se il blog accetta di leggere il vostro libro e recensirlo non mandate mail ogni due giorni chiedendo “Lo hai letto?” “Lo hai iniziato?”. NON FATELO VI PREGO. E’ veramente stalking selvaggio quello, rischiate di urtare i nervi del blogger e di beccarvi una recensione negativa perché lo seccate o che decida di non leggerlo proprio. Certo se dopo due mesi non avete nessuna notizia potete anche chiedere, ma evitate l’ossessività. Se la persona non è convinta meglio quasi che non lo legga che una recensione negativa. A volte il genere può essere gradito, ma il nostro stile no.
  • Presentatevi. Evitate di mandare mail di questo tenore: “Ciao ti allego il mio libro per una recensione” + file allegato e basta. NON FATELO! Prima di tutto il file si manda SOLO se il blogger ci autorizza a farlo. Chiedetegli prima se gradisce avere il vostro libro, SOLO in caso di risposta affermativa lo manderete, in secondo luogo presentatevi. Siete scrittori? E allora scrivete, non vi cadono le dita. “Buongiorno mi chiamo XXXX, ho scritto XXXX, parla di XXXXX, ho scoperto il tuo blog, mi farebbe molto piacere se tu leggessi il mio libro.” Insomma mettete insieme qualcosa di sensato e dedicato alla persona a cui lo mandate, le mail copia-incolla si vedono subito. Siate ORIGINALI, i blogger non accettano tutti i libri da leggere, avete idea di quanti self siamo? TANTISSIMI. Se volete che loro vi leggano siate interessanti.
  • Le recensioni negative. Tenete presente che la possibilità che a qualcuno non piaccia ciò che avete scritto esiste. Un consiglio personale. NON FATE POLEMICA, non fate post lunghissimi dove ribattete alle critiche, persino se dovessero essere post senza senso e di insulti, sembrerebbe che vi vogliate giustificare. Non serve a niente e evitate soprattutto di rivolgere al blogger insulti e cose simili. Se non siete d’accordo su cosa pensa, intanto, non gli farete cambiare idea; piuttosto se volete un chiarimento parlategli in privato, ma evitate sceneggiate pubbliche. SIATE SEMPRE DIPLOMATICI. E’ vero che, una persona con un po’ di tatto, specialmente se siete un self, dovrebbe avere la gentilezza di anticiparvi per e-mail i giudizi/impressioni negative e parlarne con voi, ma NON E’ TENUTA A FARLO. Potrebbe benissimo non dirvi niente e pubblicare una recensione pessima. All’inizio rode, poi imparerete a accettarlo, non si può piacere a tutti e inoltre nel mondo del self c’è molta invidia, se le cose vi vanno bene ci sono persone che potrebbero volervi spalare letame addosso. Passate oltre o vivrete in una continua polemica.

Per oggi è tutto quello che mi viene in mente, se qualcuno che si sta auto-pubblicando legge e ha altre curiosità chieda pure.

Nel prossimo post parlerò del copyright e di tutela!

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65 thoughts on “Consigli per il self publishing ~ parte 1 ~ suggerimenti generici

  1. Principi cardine efficaci ed utilissimi !!! Ho notato anche io che molti pubblicano su amazon libri che, una volta lette poche pagine, ti chiedi se la sintassi, grammatica, consecutio temporum ecc., (ed anche la stessa lingua italiana forse) sono stati modificati a tua insaputa. Se nel mio campo si leggono errori grossolani e raccapriccianti, considerando trattasi di ‘scritti’ che dovrebbero essere letti e riletti non soltanto per la grammatica ma, per il peso che hanno nello specifico, penso che ovunque c’è il bravo a volte consapevole o meno, e lo stolto, inconsapevole spero!!!!!
    un abbraccio ❤

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    • Sicuramente c’è chi nemmeno se ne rende conto, ma se prendevi quattro a scuola ai temi forse è meglio se un libro non lo scrivi.
      In ogni caso sia ben lontano da me criticare errorini di battitura o piccoli refusi che possono anche sfuggire, specialmente se il lavoro di editing non è stato eseguito da un professionista, ma davvero io ho letto libri dove anziché le H c’erano le o accentate!!! Libri che erano in vendita in e-book a 5€ dove la punteggiatura non esisteva mai o era a caso, ogni tanto tra una frase e l’altra c’erano dei puntini di sospensione.
      Cose che proprio non riesci nemmeno a leggerle perché non comprendi neppure il senso di cosa c’è scritto.

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      • Le o accentate noooooo!!! 😀 Ad ogni modo, dovremmo aprire un dibattito in merito e non è questa la sede. Condivido ciò che dici, il mio riferimento all’inconsapevolezza era sarcastico o, ancor peggio, offensivo. Insomma, colui che si convince e poi si ostina su qualcosa di molto lontano dalla realtà oggettiva come lo chiami??
        Parlando del bello e stendendo un velo pietoso sul triste ….sto al capitolo 8 …. il settimo …wow !!! Lascio a questa ‘stupida ed imprecisa’ esclamazione ciò che non posso esprire a parole per non svelare nulla, se no mi citi per danni 😀 scherzo 😉 a prestooo ❤

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      • Ahahahah dai su non volevo essere troppo cattiva, ricordati che devo essere diplomatica visto che sono una scrittrice anche io 😛 E che non ho editing professionale, quindi da vera pazza mi sono consapevolmente esposta a un mare di possibili critiche, ma fortunatamente io non scrivo ò al posto di ho XD
        Detto ciò grazie mille per la lettura e mi auguro che continui a piacerti !

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  2. sempre molto schietta e decisa,adoro queste tue caratteristiche. spero che chi deciderá di scrivere qualcosa e di metterlo su Amazon segua i tuoi preziosi consigli. un abbraccio e buona serata
    scusa la mia assenza,ma é un periodo un tantino “oscuro”

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  3. Ottimi consigli Laura. Io ho un libro iniziato e tra le pagine di questo libro vi é nascosto un progetto che volevo divulgare nelle scuole. Ho iniziato poi mi sono fermata. Ho ripreso e poi mi sono fermata. La notte devo dormire. Di giorno lavorare. E tra il giorno e la notte fare la mamma. Tu come hai trovato il tempo per fare tutto ciò ? É una di quelle domande che mi pongo sempre non solo nei tuoi confronti ma anche nei confronti di tutti quelli che riescono a vivere come comuni mortali (lavoro figli casa parenti influenze) e riescono anche a trovare il tempo di scrivere un libro. Illuminami. Sei la mia ispirazione. 😘

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    • Beh dipende dalla priorità, io non ho bambini e quindi posso tranquillamente isolarmi di più. Diciamo che per me scrivere è una priorità assoluta, per farlo rinuncio a uscire sabato e domenica, a parte rari casi, non esco mai la sera, scrivo di notte, a volte dormo 4 ore e vado a lavorare. E’ il sogno della mia vita, vi dedico tutto il tempo possibile, ma se avessi dei bambini penso che il mio tempo sarebbe molto inferiore, necessitano di attenzioni che non puoi negare loro.

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  4. Post divino, che invita finalmente le persone all’umiltà!
    Questo post dovrebbe tanto leggerlo una che conosco, che ha letteralmente invaso facebook “pregando” di comprare il uso libro, recensirlo e far girare il link. Non solo, ma si è pure offesa quando, dopo tutte le recensioni lecchine delle amiche, ne è arrivata una non troppo carina da un’estranea.
    Ah, il suo primo libro ha molte meno pagine del tuo, ma costa 3 euro.

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    • Purtroppo vedo spesso anche io persone così. E’ vero io stessa chiedo sul mio blog a chi ha letto di lasciare la recensione, ma non sono miei amichetti, sono lettori e se hanno letto il libro lo hanno fatto perchè gli piace come scrive, inoltre questo è il mio blog, uno ci viene perchè gli fa piacere venirci, non invado le bacheche private di altre persone. Purtroppo ne vedo tanti anche io di libri che volano dritti ai primi posti delle classifiche, orripilanti, di 60 pagine a 3€ di gente che ha molte amicizie in gruppi grossi e si fa comprare/sa come farsi comprare, ma alla lunga non durano, magari stanno una settimana al primo posto poi spariscono nel nulla. Detto questo io preferisco essere comprata da gente che non mi conosce e che fa passaparola e mi fa comprare da altra gente che non mi conosce che da persone che mi comprano perche le costringo. NON HA SENSO. Intanto poi dopo un po’ le amichette le finisci. Inoltre mi capita spesso gente che mi manda PM chiedendomi di comprare il suo libro. E’ davvero una cosa brutta da fare.

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      • Guarda, io sarò polemica, ma è tanto facile farsi strada quando hai grossi gruppi su cui appoggiarti in giro per la rete, rompere le scatole di qua e di là fino allo sfinimento. Quindi ammiro chi fa tutto da solo, senza aiuti; ok mettendo qualche link quando si può, ma senza pubblicizzare fino alla nausea, che poi diventa irritante, a mio avviso.
        Tra l’altro non concepisco come libretti (concedimelo, non è il tuo caso, ma io ho i miei riferimenti “puramente casuali”) di perfetti sconosciuti, stampati su carta grazie ad alcune case editrici, possano arrivare a costare fino a 17 euro (neppure Stephen King mi spenna così!). Obiettivamente, non credo di capire bene come funzioni il mondo dell’editoria, non so quanto ci sia dietro…

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      • Ahahahah hai ragione, l’ho notato pure io. Mi scrive gente con una faccia paurosa. Ciao ho comprato il tuo libro, compri il mio? Poi vai a vedere 50 pagine 15€ 😨😨😨 e in ogni caso non é nemmeno il prezzo. Io non lo farei mai di mandare pm alla gente per chiedere di comprare. È davvero il top della disperazione. Poi non soddisfatti ti continuano a scrivere per sapere se hai comprato. .. mah…

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      • Quello sì, ma a parte qualche risultato iniziale non so quanto porti, i libri che vendono sono quelli che compra la gente spontaneamente e che fa comprare ad altra gente parlandone perchè sono belli. E’ vero vedi gente che va subito ai primi posti in classifica ma spesso, dopo poco, li vedi sparire. Sull’immediato rende sicuro quel modo di fare ossessivo compulsivo, se il libro costa poco come il mio magari qualcuno lo prendi anche per stanchezza e alla fine te lo compra, ma poi sul lungo periodo secondo me finisce tutto in una bolla di sapone.

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      • Guarda ho pubblicato il primo libro da due mesi e davvero ho conosciuto tantissime categorie di persone, inoltre, quando sei in classifica anche tu, vai a controllare gli altri e ti accorgi di alcune cose notandole di più, cose a cui magri prima non facevi caso. Anche solo dal tenore delle recensioni e dal modo in cui sono scritte capisci se si tratta di qualcuno che ha letto veramente o di recensioni fatte per fare un favore.

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      • Sì, hai perfettamente ragione. Si capisce quando le recensioni sono fatte apposta per favorire l’amico/a. Però è un peccato, perché si perde quell’obiettività necessaria per migliorare. Credo che il chiedere recensioni -buone per giunta- in giro ad amici e parenti denoti una certa insicurezza, oppure la voglia del “ti piace vincere facile?”. Poi, appena lo legge un estraneo e si rende conto che le precedenti recensioni erano un po’ pilotate, ti arriva la delusione più grande.

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      • Infatti, poi io apprezzo tantissimo le recensioni a sorpresa di sconosciuti o quelle di persone che ti danno le loro opinioni, che ti dicono cosa gli è piaciuto di più e cosa di meno. Ad esempio il blog di WP “con i libri in paradiso” mi ha da poco recensito il libro e l’ho ringraziata molto, anche in privato, per l’accuratezza e gli spunti di riflessione che mi ha dato. Se le recensioni sono finte non ti servono a niente, nemmeno per crescere.

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      • Sante parole! Dovresti spargere in giro le tue sagge opinioni da scrittrice self-publisher e fare un po’ di pubblicità di questi consigli. Molti non condividerebbero, ma solo perchè agiscono in modo contrario.

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      • Anche questo è vero! Figurati che ho ricevuto un pm, ovviamente di una persona anonima che si è fatta un account fake apposta, su facebook, che mi diceva che sono un’arrogante perchè ho condiviso una recensione del mio libro con delle critiche…. MA CI CREDI? Io sinceramente non ci vedevo niente di male a condividerla, innanzitutto è comunque una recensione positivissima e ognuno ha diritto di dire la sua opinione. Se è sensata e costruttiva non vedo perchè non avrei dovuto condividerla… La gente è pazza. La recensione che secondo questo gentile utente anonimo non avrei dovuto condividere era questa: https://conilibriinparadiso.wordpress.com/2015/09/03/recensione-le-cronistorie-degli-elementi-il-mondo-che-non-vedi-di-laura-rocca/

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      • Ho letto la recensione emi sembra fatta davvero bene e anche molto obiettiva.
        Hai perfettamente ragione: le persone sono pazze… insane… non capisco perchè si arrogano il diritto di immischiarsi in cose che non le riguardano, e anche in modo autoritario e arrogante.
        Il mondo è strano…

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      • Anche a me sembra un’ottima recensione, non vedevo proprio nessun motivo per cui non condividerla. Si sentono tutti in diritto di poterti riprendere per ciò che fai. Credo che molte persone in giro per facebook abbiano scambiato il diritto di parola con il diritto di sparare cazzate, perdonami il termine poco educato.

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      • Non hai nulla da farti perdonare. Condivido in pieno il tuo pensiero. Da quando c’è stato l’avvento dei social molte persone si sentono in diritto di poter aprir bocca su tutto e soprattutto senza curarsi del rispetto degli altri. Trovi terreno fertile su questo, con me.

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      • Vedo proprio che la pensi come me, a volte si sfiora una cattiveria raccapricciante. Sono felice di non essere ragazzina adesso, si rischia davvero di passare un inferno con i social network e i compagni di classe bastardi, credimi ne ho avuti molti.

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      • Puoi ben dirlo! Guarda, uno dei motivi per cui mi sono orientata verso un blog è che su Fb (per citarne uno) non puoi scrivere mezza frase (per i fatti tuoi, senza chiamare in causa nessuno) che ti arriva la guerra fredda sui commenti da parte anche di gente che solitamente magari snobba i tuoi post. Non so se siano code di paglia o “attaccabrighe” o persone che devono dire la propria per farsi notare su certi argomenti (per esempio io detesto l’ostentazione del buonismo a tutti i costi) e quindi non riescono proprio a stare zitte. E così ultimamente sto cercando di parlare di meno là, o di scrivere solo cavolate.

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      • Ahahah tocchi un tasto dolente con la questione buonismo con me. Io ormai ho imparato a andare con i paraocchi. Uso fb davvero solo per i messaggi privati con persone che ritengo amiche e per fare pubblicità, in modo sano, al mio libro. Per il resto passo oltre o scateno dei rissoni assurdi. Poi se andiamo a parare sui post sugli animali e su come li tiene certa gente che non capisce un cippone è LA FINE.

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      • Evviva i rissoni!! Fb è la patria degli ignoranti. A volte vorrei tanto urlare “asini” a certe persone… alcune che si permettono anche a darmi consigli e insegnamenti di vita. Senza modestia, credo di aver fatto scuole piuttosto buone e che mi hanno aperto molto la mente per imparare a fare da me, e invece mi tocca sentire “amiche” che parlano una lingua astrusa per darmi consigli per il mio futuro.
        Meglio che mi fermi, il discorso è complesso, e proprio oggi sono infervorata riguardo a ciò!

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  5. Molto interessante cara Laura. Consigli utili ma dato con estremo tatto. 👌
    Mi vedi d’accordo su molti punti e anche sul prezzo degli eBook esordienti… 😔 come tu ben sai, il mio è fissato dalla casa editrice…
    Ma se dovessi pubblicare nuovamente seguirei il tuo esempio ☺️
    Grazie ancora e buona serata 😘😘😘

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  6. Grazie Laura, quando diventerò famosa ti farò l’autografo XD
    (ma magari caxxo… magariii)
    Proprio oggi ho spedito il racconto di 53 pagine alla Buttefly. No dico, 53 pagine e mi veniva da piangere, ti giuro!! Il lavoro degli editor è snervante, quelle cifre sono più che plausibili. Dopo aver letto 3 volte il racconto ancora trovavo cose da sistemare. Figuriamoci cpn opere come le tue… Capisco da sta roba che persona sei….
    Premetto che non ho letto i commenti degli altri amici (mi spiace ma il tempo mi scarseggia) ma volevo farti i complimenti Laura, perché sei meritevole e secondo me sei una Scrittrice affermata ormai!

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