Letto “I Sei Volti dell’Amore” ~ tre stelle tirate per i capelli per essere buona.

i sei volti dell'amore

3Stelle

(Tre stelle tirate per i capelli per non essere cattiva)

Ciao a tutti!

Finalmente ho letto “I sei volti dell’amore” libro che mi aveva incuriosita immensamente e che non vedevo l’ora di leggere.

PARTE NO SPOILER.

Cominciamo dalla trama:

Titolo originale: The Look of Love

Titolo: I sei volti dell’amore

Autrice: Sarah Jio

Pagine: 303

Prezzo: fortunatamente in offerta su google play a 3.99€

Saga/auto-conclusivo: auto-conclusivo

Jane Williams non ha dubbi: tanto i fiori sono semplici e diretti – le rose rosa servono per chiedere perdono, quelle rosse per mettersi in mostra, le glossinie per indicare l’amore a prima vista – quanto le persone sono complicate e inaffidabili. Così, mentre il suo negozio è aperto a chiunque voglia mandare il messaggio giusto, il suo cuore è chiuso e impenetrabile. Troppi sbagli, troppo dolore, troppi rimpianti. In più, da qualche tempo, Jane è inquieta: di tanto in tanto la vista le si offusca e lei cade in preda a violenti emicranie. Un mistero, dicono i medici, incapaci di individuare l’origine di quei malesseri…

Poi, nel giorno del suo ventinovesimo compleanno, una donna si presenta nel negozio di Jane; sostiene di conoscerla dal giorno in cui è nata e che quei disturbi non sono affatto sintomi di una malattia, bensì la manifestazione di un dono straordinario: la capacità di «vedere» l’amore, quello puro e sincero. Un dono che Jane rischia tuttavia di pagare a caro prezzo: prima che il sole tramonti sul suo trentesimo compleanno, infatti, lei dovrà individuare le sei diverse forme di amore che danno senso alla vita di tutti gli esseri umani. Altrimenti non vedrà mai il volto della sua anima gemella…

Questo libro, come ovvio da titolo, parla appunto dell’amore.

L’amore in tante forme, l’amore che spesso tante persone fingono perchè si accontentano e non sono sincere con il cuore, l’amore improvviso che si può provare per uno sconosciuto con cui si vorrebbe fuggire contrapposto a quello che si prova per il marito con cui si ha una famiglia.

L’amore tra una coppia di genitori anziani che non fanno altro che bisticciare e quello improbabile tra persone di due classi sociali diverse.

Niente sfugge alla vista di Jane, poichè lei ha un dono che è stato scambiato per una malattia dai medici. Jane vede l’amore tra le persone, quando questo c’è, ed è vero amore, la sua vista si offusca.

Non è cosciente di questo dono fino al suo 29esimo compleanno, infatti è in cura da una neurologa, quando la portatrice precedente del dono glielo svela e le trasmette il compito di continuare una sorta di diario sui vari tipi d’amore.

Jane dovrà, entro il suo 30esimo compleanno, riconoscere sei tipi diversi d’amore e appuntarne le storie su quel diario, se non lo farà non conoscerà mai il vero amore per se stessa.

Il libro è scritto bene, piacevole da leggere e piuttosto breve. Non penso sia un brutto libro ciononostante, forse perchè mi aspettavo chissà cosa da queste pagine, non mi ha soddisfatto al 100%.

Credo che alcune storie siano piuttosto approssimative e avrebbero meritato un maggiore approfondimento e inoltre mi aspettavo che i sei tipi di amore fossero più ben definiti, differenti tra loro e più approfonditi.

Non pensavo fosse solo sulle coppie quindi: la tipa innamorata dello sposato, la sposata innamorata di un altro ecc ecc, pensavo fosse qualcosa tipo: l’amore come amicizia, l’amore tra genitori e figli ecc.Invece ci troviamo più o meno sempre davanti alla stessa storia un po’ rimestata.

Mi aspettavo qualcosa di più profondo, penso che l’autrice non abbia saputo davvero cogliere il potenziale di questa storia, non abbia avuto la fantasia di sviluppare qualcosa di davvero originale. Esistono tantissime forme diverse di amore, quello sarebbe stato un bel libro.

Detto questo, voi che leggerete queste parole e saprete già cosa aspettarvi, magari lo troverete bellissimo.

Sia chiaro, questo non è un parere negativo, anzi. Il libro è  bello e scorrevole, sarà che io amo le cose un po’ più approfondite e dettagliate invece qui avverto molta approssimazione e ci sono alcune scene che sembrano buttate di peso nel romanzo, ad esempio:

(Piccolo spoiler, ma no spoiler ai fini della trama)

Mentre Jane torna a casa assiste a un incidente d’auto dove è coinvolta una coppia che stava litigando perchè il marito la tradiva e lei, a seguito dell’incidente, muore sul colpo, ma Jane con la sua vista vede che si amavano davvero. Si avvicina al neo-vedovo e gli dice che il loro era vero amore…

Ma scusate eh… ma vi pare normale? Se a me venisse una a parlare così, mentre sono abbarbicata al cadavere della persona che amo, la manderei a sbattere. L’ho trovata una scena davvero scema e senza senso.

Non apprezzo molto questo tipo di cose.

Voi avete letto questo libro?

Vi è piaciuto?

Cosa ne pensate?

Aspetto di sentire i pareri di chi di voi lo ha letto!

COSA NON MI E’ PIACIUTO PROPRIO PARTE SPOILER

Se non avete ancora letto questo libro e avete intenzione di farlo vi consiglio di fermarvi qui, se invece non volete buttare dei soldi leggete.

1 La love story dei protagonisti.

Jane e Cam non appassionano, sinceramente mi sembra una storia un po’ slavata. Lei conosce questo Cam la sera di capodanno a una festa in casa del fratello, sa che è un giornalista e appena lo conosce gli racconta del suo dono. MA DAI... E’ paradossale. Scusate eh, ma voi andreste in giro a raccontare a chiunque: “Ciao mi chiamo Jane, sai che io ho un dono? Se vedo due persone innamorate mi si offusca la vista, io posso vedere l’amore!”

Sento già il rumore di un’ambulanza in lontananza per voi da parte del reparto psichiatrico del più vicino ospedale.

Passano i mesi e si frequentano, lui è un giornalista che scrive articoli sui disturbi neurologici e lei in un anno non fa MAI 1+1 sul fatto che lui possa essere interessato a lei come a un caso, nemmeno se lo chiede, insomma una donna SVEGLIA! Dopo un anno, una sera, mentre è a casa di lui, decide così a caso di aprirgli il portatile e fare un po’ l’impicciona e scopre che lui stava lavorando a un articolo sul suo caso. Come da copione lui spiega che no, quell’articolo non avrebbe mai avuto intenzione di pubblicarlo, che all’inizio l’aveva frequentata per quello, ma che poi si è innamorato di lei davvero. Bla bla bla vari, banali e scontati, a fine libro si rimettono insieme.

2 Grant e Lo.

Lo è l’assistente che lavora in negozio con Jane, un giorno entra un cliente, tale Grant che ha moglie e figli. I due si innamorano e portano avanti per un anno una storia clandestina. Il giorno di Natale dovrebbero partire per Parigi per un Natale romantico, (certo tutti gli uomini con moglie e figli partono PROPRIO il 25/12 per la vacanza con l’amante, ricordatevi che stiamo parlando di una storia clandestina), Lo decide però all’ultimo di rifiutare perchè vuole di più e vuole che lui faccia il passo. Grant decide di partire lo stesso e va a Parigi da solo. (Altra cosa normalissima… Cioè non è mica un fantasy sto libro… Uno con moglie e figli il 25/12 parte per Parigi da solo anche se l’amante gli ha dato buca). Passano un paio di giorni e Lo riceve una telefonata da un amico di Grant: “Ciao volevo dirti che Grant è morto a Parigi… aneurisma mentre era da solo al ristorante”. (Qui ti cade la mascella per terra, sinceramente ai fini della storia questa cosa non serve a un tubo… Anzi no serve per la scena seguente che è ancora più stupida, il meglio arriva ora). Lo decide di andare al funerale di Grant, da brava amante si mette in fondo alla chiesa defilata. Passa la bara con gli amici che la reggono e dietro c’è la moglie e cosa succede? La moglie vede Lo e riconoscendola come l’amante la invita a stare a fianco a lei a seguito del feretro perchè entrambe lo amavano davvero, certo e io vivo nel castello della bella addormentata. MA TI PARE?

3 Flynn e Celeste

Flynn è il fratello di Jane, un dongiovanni impenitente, se non che un giorno inizia a spiare dalla finestra la tipa che sta nella casa di fronte e si trasforma da uomo con una vita sociale in guardone. Spia sta tizia mentre riceve un uomo anziano che le porta dei fiori e non si capisce mai chi è, si sa solo che quando questo se ne va sta tipa piange, spia sta tizia mentre riceve in casa gente che le da due colpi, e notare bene la tipa lo sa, lascia la tenda aperta apposta e si gira pure a guardarlo mentre tromba; quando finisce gli scrive, dalla finestra, un bigliettino “MI DISPIACE” … Ma de che??? Ma vi pare gente normale? Passiamo oltre… scorrono i mesi e, dopo un anno esatto di “guardonaggine”, Flynn decide finalmente di attraversare la strada e andarsi a presentare, e cosa succede? Trova un biglietto da parte di sta tipa dove dice: “Ehi ciao, evidentemente il rapporto tra noi non aveva motivo di essere, mi sto trasferendo, ti lascio il mio gatto, prenditi cura di lui”.

MA VI PARE UNA ROBA NORMALE? Ma poi perchè sta tipa doveva abbandonare il gatto? Ma è un libro sui malati mentali questo, non sull’amore.

4 Una coppia di cui ho già parzialmente rimosso i nomi, Katie e Jhon forse?

Questa storia non è malvagia e non dico che non possano esistere fatti del genere, ma è davvero buttata lì a caso. Insomma poteva essere l’unica storia davvero bella del libro, ma siccome questo libro è incredibilmente corto e i fatti vengono narrati in modo incredibilmente approssimativo, più che una bella storia sembra una cosa messa lì giusto ai fini del libro, non sembra una cosa che si vuole raccontare, solo una cosa meccanica che deve funzionare.

Katie e Jhon si amano davvero, Jane lo vede, quando guarda loro due il suo cervello fa i fuochi d’artificio. E’ felicissima per l’amica, i due si sposano, vanno a vivere in una bella casa e trombano dal mattino alla sera perchè si amano tantissimo e non riescono proprio a togliersi le mani di dosso. Una mattina lui si sveglia e le dice che va a comprare le sigarette… No scherzo, in realtà le dice che va a prendere il caffé e lei gli chiede una brioche ai frutti di bosco, (buongustaia sta Katie), se non che passano le ore e Jhon sparisce, non rincasa, manco le manda la brioche con un fattorino!! Scherzi a parte la povera Katie inizia a essere inquieta, chiama gli amici, la polizia, è sconcertata e non sa cosa fare.

Finalmente la chiama un amico di lui, le dice che Jhon ha bisogno di spazio per riflettere e che non aveva il coraggio di dirglielo di persona. La tipa ovviamente rimane malissimo e ci rimarrete pure voi. Passa il tempo e un’amica di Katie che va in ospedale per partorire vede Jhon nei corridoi, allora, mentre è in travaglio, (SANTIDDIO!!!!), chiama l’amica per dirle di aver visto il marito in ospedale.

Katie si precipita in ospedale, deve vederlo.

Arriva all’accettazione, da una lavagna alle spalle dell’infermiera vede in che camera è suo marito e si fionda nella stanza. Scopre così che Jhon, in realtà, non ha avuto una specie di crisi di mezza età. Mentre stava tornando da lei con la brioche ai frutti di bosco è passato sotto un cantiere, purtroppo gli è caduto addosso un carico che lo ha reso paralizzato dalla vita in giù ed è pure diventato impotente. Jhon quindi non voleva pesare sulla moglie, voleva spingerla a dimenticarlo e odiarlo e quindi si sera inventato che voleva spazio per allontanarla da lui. Katie decide però di restare con lui comunque perchè è amore vero. Tutti con gli occhi a cuoricino.

Ok bella storia e credetemi so che esistono di queste persone che, se scoprono, per esempio, di avere una malattia terminale, prendono le distanze dagli affetti per non farli soffrire, avrebbe potuto essere una bellissima storia, ma viene narrata con un’approssimazione tale da risultare meccanica e banale.

Inoltre l’amica che la chiama perchè lo vede nei corridoi? Ma… Se questo è paralizzato come ha fatto a vederlo in giro per i corridoi? Come ha fatto a non accorgersi che era paralizzato? Perchè non viene spiegato? E’ talmente approssimativo sto libro che anche questa cosa viene buttata lì a caso tanto per farlo funzionare.

E alla fine il tocco mainstream, la storia gay, perchè ormai se scrivi un libro la romance omosessuale devi mettercela per forza per essere politically correct altrimenti non sei ok!

Non dico questo perchè ho pregiudizi o cose simili ANZI, lo dico proprio perchè si vede che è messo lì per mettercelo.

Mentre Jane parla al bar con la sua neurologa vede avvicinarsi un’infermiera che si siede vicino a loro. E’ allora che le si appanna la vista e si accorge che la sua dottoressa è lesbica ed è innamorata dell’infermiera ed allora anche la neurologa crede al suo dono. Voi direte che serve ai fini della storia per far ricredere la neurologa, cosa indubbia, ma poteva benissimo essere un dottore, non l’infermiera. Quello che voglio dire è che non ha scritto una storia gay dandovi risalto, l’ha buttata lì tanto per metterci anche la coppia gay.

Insomma se questo libro si fosse intitolato “relazioni assurde” forse lo avrei anche trovato interessante, ma il concept che pensavo sviluppasse non è per nulla sviluppato. Consigliato se volete passare il tempo con qualcosa di corto e poco approfondito, sconsigliato se cercate una lettura profonda.

Laura

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