Il Profumo ~ storia, evoluzione, attualità.

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Storicamente….

alabastronIl Profumo (dal latino per, “attraverso”, e fumum, “fumo” attraverso il francese parfum) è una miscela a base di alcool o sostanze oleose, con sostanze odorose, il cui uso è principalmente quello di procurare sensazioni olfattive gradevoli, che stimolino un senso di benessere.

I cosmetici profumati come il Kyphi erano già conosciuti ed utilizzati dagli Egizi circa 5000 anni fa, come attestato da rinvenimenti archeologici nel sito di Luxor, vennero largamente utilizzati da tutti i popoli del Mediterraneo antico, dai Greci, dai Romani e dagli Arabi.

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Bottiglie di profumo epoca romana

Durante questa fase storica lo scopo principale era proteggere la pelle dal sole ed infatti quasi tutti i profumi erano a base oleosa con aggiunta di aromi vegetali, tra i più utilizzati si potevano trovare: la mirra, l’aloe, l’incenso, il benzoino, il nardo e il terebinto. Alcuni erano coltivati dai Sabei ed altre popolazioni vicine, zona ora conosciuta come Yemen, altri sulle rive del Mediterraneo.

Nel medioevo, in Europa, l’uso dei profumi andò scemando, la Chiesa Cattolica non vedeva di buon occhio questo tipo di consumo ed inoltre le aree di produzione caddero sotto il dominio arabo. Infatti nel mondo islamico ed in Persia l’arte profumiera si sviluppò, furono loro ad inventare l’acqua di rose, utilizzarono, in seguito, anche altri fiori come le zagare. Questi profumi erano sempre privi di alcool visto il divieto islamico in materia.

Arriviamo al XIV secolo e la produzione di profumi fa di nuovo capolino in Europa, stavolta a base alcolica, soprattutto in Ungheria ed a Firenze.

Fu proprio Caterina de’ Medici a portare l’arte profumiera in Francia; quando si unì in matrimonio a Enrico II di Francia, infatti, portò con se il proprio profumiere: Renato o Réné il fiorentino.

Firenze e Venezia, fino alla fine del XVII secolo, furono il polo di produzione di profumi più importante d’Europa, mentre la nascita della moderna arte profumiera fu tra il Seicento ed il Settecento.

In questi anni le profumerie Europee si modernizzarono e vi fu la nascita di nuovi prodotti come “l’acqua di Colonia” inventata da Giovanni Maria Farina evoluzione dell’“Aqua Mirabilis” del piemontese Giovanni Paolo Feminis .

 Giovanni Maria Farina e Giovanni Paolo Feminis 

Chi sono questi due signori?

Giovanni Maria Farina  fu il produttore di un’acqua profumata da lui battezzata Eau de Cologne, in gran voga presso le corti del XVIII secolo.

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Acqua di Colonia Farina

Dopo la Rivoluzione francese molti furono coloro che tentarono di copiare il profumo e il nome Eau de Cologne, poiché all’epoca non esisteva ancora la tutela dei marchi di fabbrica, il nome Eau de Cologne divenne la dicitura generica di un’intera classe di profumi.

Giovanni Maria Farina entrò nel 1714 nell’attività commerciale fondata a Colonia, (attualmente una città extracircondariale della Germania, la quarta per numero di abitanti e la più grande del Land della Renania Settentrionale-Vestfalia), dal fratello Giovanni Battista e dal cognato Baldassarre Borgnis nel 1709 e procurò all’azienda “Johann Maria Farina gegenüber dem Jülichs-Platz“, ovvero “Giovanni Maria Farina di fronte alla piazza di Jülich” fama mondiale.

Farina, in onore della sua nuova patria d’adozione, chiamò la fragranza di sua produzione “Eau de Cologne”. Egli rese Colonia famosa in tutto il mondo quale città del profumo.

La città onorò il suo cittadino con una statua sulla torre del municipio.

Nel 1708 Farina descrisse il suo profumo in una lettera al fratello con le parole:

« Il mio profumo è come un mattino italiano di primavera dopo la pioggia: ricorda le arance, i limoni, i pompelmi, i bergamotti, i cedri, i fiori e le erbe aromatiche della mia terra. Mi rinfresca e stimola sensi e fantasia »

La sua tomba si trova oggi nel cimitero Melaten a Colonia.

Giovanni Paolo Feminis  nacque a Crana, nella ossolana Val Vigezzo, (Piemonte, attualmente Provincia di Verbano Cusio Ossola), intorno al 1660, e fu l’inventore dell’ Aqua Mirabilis: termine coniato per definire un vasto numero di ricette che si distinguono fra loro nella composizione. Si tratta infatti di una dicitura collettiva e non di un’espressione per acque dalla composizione nota e costante. Le Acque sono numerosissime, solo per citarne alcune: L’Acqua di melissa dei Carmi, l’Acqua di lino e quella di ciliegie contro la nefrite, l’Aqua sine pari, l’Aqua vulneraria. Un’acqua detta spacca-occhiali, rimedio per fortificare la vista, macerazione di fleurs de bluets nell’acqua di neve. Per mezzo di una dicitura aggiuntiva si passò dal concetto generico alla denominazione di un prodotto definito, solo dopo l’aggiunta di un nome infatti si ottenne un marchio (come ad esempio: Aqua mirabilis Langii, Aqua mirabilis Giovanni Paolo Feminis, Aqua mirabilis Farina).

Acqua di Colonia Farina.

Acqua di Colonia Farina.

Feminis emigrò in Germania in giovane età dove inizialmente e con ogni probabilità esercitò l’attività di apprendista al seguito di un commerciante vigezzino. Si stabilì prima a Bergka, (oggi Rheinberg), poi dal 1685 a Mainz, (Magonza), dove venne registrato come krämer, cioè come ambulante, nel 1693 si trasferì a Colonia, su sollecitazione anche della zia Catharina Feminis, proprietaria di un negozio di franceserie rimasta vedova, e ne incrementerà l’attività. Di non secondaria importanza per lo sviluppo della sua attività fu l’aiuto, sia in termini economici sia di esperienza, che gli venne da un amico conterraneo, Giovanni Maria Farina.

Morì a Colonia il 28 novembre 1736 e fu seppellito nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo, poi distrutta. Non lasciò eredi maschi. Nella sua impresa commerciale gli succedette l’aiutante Giovanni Farina .

Giovanni  Farina continuò a produrre l’Acqua di Colonia riconoscendo sempre la paternità dell’invenzione al suo maestro. Svolse la sua attività tramite la ditta Zur Stadt Mailand a partire dal 1750 con notevole successo.

Vi fu inoltre un ulteriore espansione della produzione di profumi con lo sviluppo di nuovi centri come la profumeria di Grasse, (un comune francese attualmente situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra), grazie alle loro grandi coltivazioni di fiori e in sud Italia per via dell’ingente presenza di agrumi e spezie che venivano coltivate ed esportate in tutta Europa, primo tra tutti il bergamotto ed il suo olio essenziale divenuto ingrediente base di tutti i profumi moderni.

La produzione di profumi si spinse verso un bacino di utenti più grande creando prodotti più economici e sempre in quell’epoca si diffusero profumazioni più delicate.

Successivamente, nel corso dell’Ottocento e del primo Novecento la varietà delle essenze disponibili aumentò, grazie alle esplorazioni geografiche ed al colonialismo. In quest’epoca si sono diffusi profumi come la vaniglia, l’ylang ylang, il Vetiver, il Tea Tree, coltivati nelle colonie europee dall’Africa all’Indonesia.

Curiosità

Frontespizio di un'edizione del 1560, Venezia.

Frontespizio di un’edizione del 1560, Venezia.

Notandissimi secreti de l’arte profumatoria (o Notandissimi secreti de l’arte profumatoria, per far ogli, acque, paste, balle, moscardini, uccelletti, paternostri, et tutta l’arte intiera, come si ricerca, così nella città di Napoli del Reame, come in Roma, e quini in la città di Vinegia) è il titolo di un libro sull’arte dei profumi, pubblicato per la prima volta in Venezia nel 1555.

Opera di Giovanventura Rosetti, questo libro è considerato come il primo testo occidentale sui profumi e testimonia dell’alto livello di conoscenza tecnica e scientifica raggiunto nella Venezia del Cinquecento. Esso contiene più di 300 ricette per profumi e cosmetici come l’acqua di rose, di lavanda, di gelsomino, l’olio di cannella o di stirace, la polvere di cipro, di zibello, di muschio e anche come fare per sbiancare i denti o i capelli.

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Anche le boccettine che contenevano il profumo avevano la loro importanza.

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La Boemia, (Repubblica Ceca), nota già nell’epoca Rococò per la sua produzione di cristallo, alla corte di Francia, durante gli anni di Maria Antonietta, divenne famosa per le ricche boccettine per il profumo, le cui riproduzioni vengono ancora oggi vendute ai turisti. Analogamente precisi e raffinatissimi orafi russi creavano ampolle e contenitori in metallo come usava all’altra parte dell’Europa. Smalti, ori, pietre preziose e guarnizioni in avorio e legno erano il corollario.

Epoca Vittoriana

Durante l’era Napoleonica vi fu un gran ritorno alla classicità ed una forte austerity, solo i profumi erano consentiti come forma di cosmesi, ma le donne di quel periodo adottarono degli aromi molto rustici e meno femminili.

Passati quegli anni,  le donne vittoriane riiniziarono con l’uso di trucchi, belletti molto molto lentamente. Per buona parte dell’Ottocento, infatti, essi erano stati relegati alla categoria delle amanti, cortigiane e prostitute, donne che miravano solo ad accentuare la propria sensualità, mentre la donna vittoriana era considerata una figura quasi asessuata, angelica.

Il profumo quindi, considerato una forma di seduzione più delicata e sottile, ebbe modo di evolversi più rapidamente rispetto al resto dei prodotti di cosmesi.

Gustave de Jonghe, Vanity

Gustave de Jonghe, Vanity

Nell’Ottocento il profumo era indossato nel modo più antico, il contenitore veniva rovesciato direttamente sulla pelle, applicato con le dita o con l’interno del tappo che era studiato appositamente. Veniva poi applicato con delicatezza nel solco tra i seni, clavicole, collo ed ovviamente i polsi.

Verso la metà del XIX secolo arriverà una novità importante il primo vaporizzatore, altrimenti detto “profumo a spruzzo“. Una pallina cava, attraverso un gioco d’aria, aspirava il profumo dal fondo del contenitore e lo cospargeva su tutta la persona suddividendolo in tante piccole goccioline.

Anche se questa invenzione ai nostri tempi è di uso comune in realtà, allora, impiegò un lungo periodo prima di essere diffusa in tutto il mondo, questo infatti avvenne solo dal primo decennio del Novecento con la conseguente applicazione alla maggior parte dei profumi.

In quegli anni le preferenze delle signore si spostarono sulle misture dolci, naturalmente l’aroma era più delicato che nei profumi del passato, le note rustiche dell’era Napoleonica vennero abbandonate per ridare spazio ai fiori come ingrediente principale delle

Antico profumo a spruzzo

Antico profumo a spruzzo

ricette.

Le fragranze, specialmente per le donne nubili, dovevano essere percepite solo avvicinandosi molto per parlare oppure nei balli, una ragazza che si fosse lasciata dietro una scia di profumo sarebbe stata considerata oltremodo volgare.

Come per qualunque cosa che riguardi la moda anche il profumo ebbe un susseguirsi di diversi periodi e diverse preferenze. La preferenza per le fragranze fiorite delicate come il mughetto lasciarono il posto ad essenze agrumate e esotiche, ovviamente mai troppo forti.

463Arriviamo quasi ai giorni nostri per vedere l’ultima rivoluzione nel mondo della produzione profumiera.

Era il 1921 quando Coco Chanel ha prodotto il suo primo profumo. Da allora in avanti sempre più profumi sono stati creati dalle maisons di abbigliamento, pelletterie ed altri campi anziché dalle ditte specializzate solo in profumi. Quella nel settore cosmetico è stata infatti la prima applicazione del principio del total brand, dell’uso, cioè, di un marchio nato in un settore per prodotti appartenenti ad altri settori merceologici. E tuttora è il campo in cui questo principio viene maggiormente applicato.

Coco Chanel

Coco Chanel, pseudonimo di Gabrielle Bonheur Chanel, (Saumur, 19 agosto 1883 – Parigi, 10 gennaio 1971), è stata una celebre stilista francese, capace con la

Coco Chanel

Coco Chanel

sua opera di rivoluzionare il concetto di femminilità e di imporsi come figura fondamentale del fashion design e della cultura popolare del XX secolo. E’ la fondatrice della nota casa di moda che porta il suo nome, Chanel.

Negli anni venti, Coco intraprese un relazione col Granduca Dmitri Pavlovitch, cugino dello Zar Nicola II, che conobbe a Biarritz.

Nel 1921 uscì sul mercato il suo profumo Chanel N°5, messo a punto con l’aiuto del profumiere Ernest Beaux, presentatole da Pavlovitc. Beaux era figlio del profumiere dello Zar, emigrato in Francia a causa della Rivoluzione russa, e aveva realizzato in Russia, (non ancora Unione Sovietica), un Eau de Catherine, nome considerato poco consono ai tempi e al luogo, che, con qualche accorgimento, sarebbe diventato il profumo di cui era alla ricerca Coco in Francia.

Chanel n° 5

Chanel n° 5

La fragranza era del tutto innovativa, in un’epoca in cui iniziavano a farsi timidamente largo i profumi di sintesi. Il profumo di Chanel venne realizzato artificialmente, con molecole sintetiche. Nasceva così un nuovo ideale di profumo

«frutto di una fabbricazione, un profumo femminile che odora di donna, perché una donna deve odorare di donna e non di rosa».

La fragranza prese il nome di N°5 in quanto corrispondeva alla quinta essenza scelta da Chanel, (ma si dice anche che il 5 fosse il suo numero preferito).

Nel 1924, Chanel entra in società con i fratelli Paul e Pierre Wertheimer, proprietari della casa di profumi e cosmesi Les Parfumeries Bourjois, che acquistarono i diritti sulla produzione di profumi e prodotti di bellezza col marchio Chanel.

In seguito alla fondazione della società e all’enorme successo dello Chanel N°5, Gabrielle rivendicò i diritti sul suo profumo, le azioni legali andarono avanti negli anni, ma Chanel non ottenne mai un incremento della sua percentuale iniziale.

Attualmente…

Bottiglia in cristallo di Murano decorata a mano con oro 24 carati.

Bottiglia in cristallo di Murano decorata a mano con oro 24 carati.

Componenti essenziali di un profumo moderno sono soprattutto l’alcool ed essenze naturali in esso disciolte come l’olio (tutte quelle essenze che al giorno d’oggi ci fanno sentire meglio), oppure, come sempre più spesso accade, elementi sintetici profumati, chiamati “materie odorose” nel linguaggio specialistico. Al giorno d’oggi, la maggioranza di questi elementi profumati viene prodotta in grandi quantità e perciò a costi ridotti.

Per la composizione di un profumo vengono mescolati insieme da 30 a 80 elementi profumati, scelti fra le circa 200 essenze naturali ed i quasi 2000 elementi sintetici esistenti.

A seconda della sua composizione, ogni profumo ha una propria intensità e propri effetti. La scelta delle materie odorose e della loro concentrazione influenza sia l’intensità del profumo, sia il suo effetto. Perciò vengono distinte soglie differenti:

  1. Soglia d’effetto: il corpo reagisce al profumo di un’intensità quasi impercettibile;
  2. Soglia della percezione: si percepisce una certa aura, ma che non si sa definire;
  3. Soglia di riconoscimento: si riconosce il profumo e lo si sa definire;
  4. Soglia del piacere: si percepisce l’intensità del profumo;
  5. Soglia dell’eccesso: il profumo ha una nota troppo forte e provoca una sensazione d’invadenza;
  6. Soglia di fuga: il profumo provoca una reazione di fuga;

Un profumo può accogliere in sé diverse quantità delle materie di base e creare note profumate differenti. Le nuances del profumo possono essere per esempio fiorite/femminili, mascoline, orientali, fruttate, velate, agrumate o classiche/eleganti.

  1. La nota di testa (o nota capitale) si percepisce subito dopo l’applicazione del profumo sulla pelle. Siccome questa nota è molto importante per l’acquisto, la nota di testa è più intensa delle altre e viene impressa per mezzo di sostanze profumate leggere e passeggere. Per questo motivo è necessario testare il profumo sulla pelle per qualche ora per poter percepire anche la nota emozionale.
  2. La nota di cuore si può percepire nelle ore che seguono la scomparsa della nota capitale.
  3. La nota di fondo è l’ultima parte del processo profumiero e contiene elementi persistenti.

I profumi possono essere conservati per lungo tempo in una stanza buia e fresca in modo che il profumo non venga alterato dalla luce, dall’umidità o dal calore. Se il profumo viene conservato troppo a lungo o in una sistemazione non adatta, può alterarsi in modo non piacevole.

Acquistare e usare il profumo

: Una meraviglia questa boccetta, la bellezza di Grimilde viene catturata al meglio rievocando la sua figura autoritaria, il suo splendido mantello e la sua corona che, assieme al colletto, incorona il viso della più bella del reame. Fino all’arrivo di Biancaneve, infatti nella “pancia” della Regina, luogo in cui tutti noi coviamo il rancore e la rabbia, vi è già la mela avvelenata, di un rosso sangue agghiacciante. - See more at: http://www.regnodisney.it/cattivi-disney-diventano-boccette-di-profumo/#sthash.Fq6M76xe.dpuf

Una meraviglia questa boccetta, la bellezza di Grimilde viene catturata al meglio rievocando la sua figura autoritaria, il suo splendido mantello e la sua corona che, assieme al colletto, incorona il viso della più bella del reame. Fino all’arrivo di Biancaneve, infatti nella “pancia” della Regina, luogo in cui tutti noi coviamo il rancore e la rabbia, vi è già la mela avvelenata, di un rosso sangue agghiacciante. – See more at: http://www.regnodisney.it/cattivi-disney-diventano-boccette-di-profumo/#sthash.Fq6M76xe.dpuf

Il profumo ha una forza di persuasione più vigorosa delle parole e della volontà. Puoi non ascoltare un discorso o non osservare una scena, ma non puoi resistere a una fragranza inebriante. Arma di seduzione se ben scelto; arma di repulsione se non corrisponde alla tua persona.

E’ sempre importante, se si sta decidendo di acquistare un profumo nuovo, far passare del tempo dopo averlo spruzzato poiché, quella che sembra la sua fragranza iniziale, con il passare del tempo, cambierà come potete vedere dalle precedenti descrizioni delle note.

Il bouquet di ogni fragranza è fatto da tantissime note, ciascuna ha una diversa durata, dai trenta minuti del limone alle sette o otto ore del legno. Appena spruzzato, il profumo disperde le essenze più fresche e agrumate, sono quelle che colpiscono subito l’olfatto e determinano il feeling immediato con la fragranza. Passata circa mezz’ora svaniscono

Malefica è definita la Cattiva Disney per eccellenza ed è caratterizzata dal simbolo diabolico per eccellenza: le corna. Elegante anche nella sua perfidia, la boccetta ci descrive il volto austero della Signora di ogni Male, che non ha bisogno del tappo per controllare la sua magia. Magari l’essenza racchiusa al suo interno ci trasformerà tutti in dei draghi! - See more at: http://www.regnodisney.it/cattivi-disney-diventano-boccette-di-profumo/#sthash.Fq6M76xe.dpuf

Malefica è definita la Cattiva Disney per eccellenza ed è caratterizzata dal simbolo diabolico per eccellenza: le corna. Elegante anche nella sua perfidia, la boccetta ci descrive il volto austero della Signora di ogni Male, che non ha bisogno del tappo per controllare la sua magia. Magari l’essenza racchiusa al suo interno ci trasformerà tutti in dei draghi! – See more at: http://www.regnodisney.it/cattivi-disney-diventano-boccette-di-profumo/#sthash.Fq6M76xe.dpuf

  lasciando il posto alle note fiorite, fruttate o speziate che caratterizzano il bouquet. Queste note durano fino a tre o quattro ore e sono, in pratica, il vero profumo. In ultimo, si sentono le essenze ambrate e legnose e i muschi che danno persistenza e tenacia al profumo. Sono quelle che rimangono, per esempio, sui vestiti e possono durare anche diversi giorni.

Così come mutano con il trascorrere delle ore i profumi cambiano anche sulla pelle, per questo è fondamentale spruzzare il profumo sulla propria pelle e non sui cartoncini quando si sta realmente pensando all’acquisto. Spruzzarlo sui cartoncini va bene per farci un’idea primaria della fragranza e stabilire se ci può interessare o meno, ma se si decide di acquistarlo è fondamentale sentirlo sulla propria pelle, soprattutto dopo ore, non comprate mai un profumo per moda o per marca, aspettate piuttosto il giorno seguente alla prova e tornate a acquistarlo altrimenti rischierete di ritrovarvi in casa un costosissimo flacone inutilizzabile.

Lady Tremaine è rappresentata egregiamente in questa boccetta dall’anima grigia e fredda. La sua acconciatura fuori misura è ripresa nel tappo, elemento fortemente caratterizzante del personaggio. Anche il vestiario accollato, simbolo di intolleranza verso le trasgressioni, è riproposto per simboleggiare l’autorità e il rispetto che incute la Matrigna. Particolare sconvolgente? Avete notato che all’interno del tappo vi è un’altra boccetta? Che sia la povera Cenerella rinchiusa nella torre? - See more at: http://www.regnodisney.it/cattivi-disney-diventano-boccette-di-profumo/#sthash.Fq6M76xe.dpuf

Lady Tremaine è rappresentata egregiamente in questa boccetta dall’anima grigia e fredda. La sua acconciatura fuori misura è ripresa nel tappo, elemento fortemente caratterizzante del personaggio. Anche il vestiario accollato, simbolo di intolleranza verso le trasgressioni, è riproposto per simboleggiare l’autorità e il rispetto che incute la Matrigna. Particolare sconvolgente? Avete notato che all’interno del tappo vi è un’altra boccetta? Che sia la povera Cenerella rinchiusa nella torre? – See more at: http://www.regnodisney.it/cattivi-disney-diventano-boccette-di-profumo/#sthash.Fq6M76xe.dpuf

Ognuno di noi ha un PH differente, (cioè l’acidità cutanea, che cambia da persona a persona), ed il profumo cambierà odore su di noi alterandolo molto. Ci sono profumi, che pur amandoli tantissimo, addosso a me stanno in modo pessimo.

Un altro fattore che modifica la percezione di un profumo è la traspirazione. Il sudore è fatto di acqua e altre sostanze, come sodio, cloro, potassio, acido lattico, che si mescolano alle essenze e all’alcol contenuti nel profumo dando vita a una fragranza completamente diversa.

Infine, a mutare la fragranza del profumo una volta spruzzato addosso, interviene il tasso lipidico della pelle. Se è

La morbidezza del design che rappresenta i tentacoli e il corpo della Strega del Mare le rendono pienamente giustizia. L’artista le ha lasciato il decollette prosperoso, decorato con la famosa conchiglia che imprigiona la voce di Ariel. Il tappo è delicatissimo e richiama alla perfezione la morbida e bianca capigliatura di Ursula, mossa dall’acqua. - See more at: http://www.regnodisney.it/cattivi-disney-diventano-boccette-di-profumo/#sthash.Fq6M76xe.dpuf

La morbidezza del design che rappresenta i tentacoli e il corpo della Strega del Mare le rendono pienamente giustizia. L’artista le ha lasciato il decollette prosperoso, decorato con la famosa conchiglia che imprigiona la voce di Ariel. Il tappo è delicatissimo e richiama alla perfezione la morbida e bianca capigliatura di Ursula, mossa dall’acqua. – See more at: http://www.regnodisney.it/cattivi-disney-diventano-boccette-di-profumo/#sthash.Fq6M76xe.dpuf

grassa il sottilissimo strato superficiale di sebo si mescola agli ingredienti del profumo e ne modifica anche in modo significativo il bouquet.

Lo spray va vaporizzato in alto per poi lasciarlo cadere sul corpo.

Il profumo in versione non spray va depositato con l’applicatore in punti in cui la pelle è più sottile, quindi più calda grazie alla circolazione sanguigna, appena sottostante, che rilascia progressive evaporazioni della fragranza (tempie, nuca, incavo tra i seni, incavo del gomito, polsi, reni, incavo delle ginocchia, caviglie).

Come diceva Coco Chanel:

“Profumatevi dove vorreste essere abbracciate”.

Evitate tutti quei punti in cui ci sono numerose ghiandole sebacee (es. dietro alle orecchie, sotto le ascelle, sulla superficie centrale della schiena, ecc.).

Non esagerate mai nella quantità perché troppo profumo causa persino mal di testa a chi ci circonda e l’effetto è tutt’altro che sexy.

L’alcool contenuto nei nelle composizioni tende a evaporare se il flacone non è ben chiuso o se rimane aperto per più di qualche minuto, dopo tanti anni cambia il carattere degli accordi, diventando persino irriconoscibile. Inoltre in condizioni particolari i profumi si alterano. Evitare quindi l’esposizione diretta alla luce o a fonti di calore.

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La mia collezione J’adore!

Il mio profumo preferito in assoluto e J’adore di Dior.

J’adore si può definire il simbolo della femminilità e del lusso assoluto di casa Dior. Il nome di questo profumo ultra premiato e riconosciuto in tutto il mondo, deriva dall’espressione che lo stilista esclama davanti ai suoi abiti: “j’adore!” La fragranza, elegante e raffinata, fu ideata da Calice Becker e François Demachy che con un bouquet floreale, fruttato ed opulento lo hanno reso eterno. La confezione, disegnata da Hervé Van Der Straeten si ispira alla forma dell’anfora e con le sue curve sinuose esprime sensualità, passione e raffinatezza.

Al momento ho anche il deodorante e la crema per il corpo, la crema per il corpo, in particolare, è strepitosa. Adoro metterla la sera dopo essermi fatta il bagno, quando poi vado nel letto sento tra le lenzuola il profumo e al mattino quando mi alzo per vestirmi sento subito una “folata” di J’adore. E’ una sensazione bellissima.

Ci sono poi altri profumi che mi piacciono, ma nessuno, fin ad ora ha mai eguagliato J’adore.

Lolita Lempika

Lolita Lempika

Escape (CK)

Lolita Lempika, un profumo meraviglioso che uso più che altro d’estate. La boccettina ha la forma di una mela con il vaporizzatore fatto a forma di picciolo

dorato. Mi ricorda vagamente la liquirizia. Oltre che essere un ottimo profumo è anche bellissimo da mettere esposto in bagno. Infatti quando ho finito la prima l’ho tenuta come soprammobile. La fragranza di cui sono innamorata è la prima che fecero uscire, ma al momento potete trovarne mille varianti diverse QUI .

Fragranze Essence

Fragranze Essence

Vari profumi della Essence, (casa di cosmesi tedesca tra le più economiche e tra quelle che

utilizzo di più): costano pochissimo e alcuni sono davvero notevoli, piacevoli per tutti i giorni senza sprecare i profumi più costosi di continuo. Uno dei miei preferiti fu un’edizione speciale, uscita durante l’inverno tra il 2011 e il 2012, che si chiamava Vampire’s Love. Pentitissima di non averne comprato una decina di

boccette per averlo ancora.

Vampire's Love ~ Essence

Vampire’s Love ~ Essence

Twice di Iceberg.

Miss Dior.

Hypnotic Poison.

Probabilmente molti altri ancora che non mi vengono in mente, ma alla fine il numero uno per me resta sempre J’adore, insostituibile.

EVOCAZIONE

Hypnotic Poison

Hypnotic Poison

Infine ecco la cosa più importante che solo un profumo sa fare: scatenare i ricordi, le sensazioni e le emozioni come il profumo è una cosa che difficilmente accade a qualunque altro stimolo che entri in contatto con i nostri sensi.

Il profumo ha un potere evocativo talmente forte da indurre le persone ad associare un momento di vita vissuta a una determinata fragranza. Poche gocce ben dosate possono procurare un’epifania, cioè una manifestazione improvvisa di un momento del passato, evocando ricordi che si credevano perduti per sempre. Profumi materni, profumi di infanzia, adolescenza, odori che accompagnano ogni essere umano nelle diverse fasi di vita.

Voi avete un profumo preferito o ne usate molti? Qual è il vostro profumo?

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Quale vi piace di più? Io le vorrei tutte!

In una storia possiamo trovare tantissimi personaggi da amare: Principi, Principesse, buffi animaletti e fatine buone… Ma a volte accade che il vero protagonista diventi il Cattivo ed iniziamo ad amarlo come nessun’ altro personaggio della storia. Questo dev’essere successo anche a Rubino Spark, l’artista giapponese che ha creato queste meravigliose ed inedite boccette di profumo, che conterranno le essenze dei più iconici Cattivi Disney di sempre, stilizzando ed enfatizzando le loro caratteristiche fisiche più identificative. - See more at: http://www.regnodisney.it/cattivi-disney-diventano-boccette-di-profumo/#sthash.Fq6M76xe.dpuf

In una storia possiamo trovare tantissimi personaggi da amare:
Principi, Principesse, buffi animaletti e fatine buone…
Ma a volte accade che il vero protagonista diventi il Cattivo ed iniziamo ad amarlo come nessun’ altro personaggio della storia.
Questo dev’essere successo anche a Rubino Spark, l’artista giapponese che ha creato queste meravigliose ed inedite boccette di profumo, che conterranno le essenze dei più iconici Cattivi Disney di sempre, stilizzando ed enfatizzando le loro caratteristiche fisiche più identificative.
– See more at: http://www.regnodisney.it/cattivi-disney-diventano-boccette-di-profumo/#sthash.Fq6M76xe.dpuf

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36 thoughts on “Il Profumo ~ storia, evoluzione, attualità.

  1. Bellissimo articolo! Fantastiche le boccette! Io non capisco molto di profumi ma in generale è un argomento che mi affascina perché i profumi, gli odori ci condizionano molto più di quanto pensiamo. Quando è nata mia figlia Caterina l’ ho annusata e ho pensato da oggi c’é un nuovo odore nel mondo e fino ad ora è ancora il più buon profumo che abbia annusato 🙂 Ah tra i miei libri preferiti c’é assolutamente Il Profumo di Suskind.

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    • Grazie! Sono contenta ti sia piaciuto.
      A me i profumi piacciono moltissimo e sono fermamente convinta che non ci sia mezzo più potente per legarci a un ricordo o emozione particolare.
      Quando tu risenti un profumo che hai annusato in qualche circostanza particolare scatta sempre automaticamente l’epifania.
      Le boccette Disney sono qualcosa di spettacolare!

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      • Ciao una curiosità, le bottiglie magnum ? Le ho viste anni fa in vetrina in alcune profumerie. Mi sono sempre chiesta se fossero piene del profumo originale e se in commercio esistono. Complimenti e grazie per la storia.

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      • Ciao cara Rossella, le bottiglie magnum che vedi nelle profumerie sono solo complementi d’arredo con dentro acqua colorata, non contengono profumo. Esistono delle edizioni speciali con boccette magnum di alcuni profumi in commercio a volte, ma sono comunque di dimensioni abbastanza normali. Se ti riferisci a quelle grandi quanto tavolini la risposta è no, quelle sono solo complementi d’arredo per allestimenti dei negozi. Spero di esserti stata utile!

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  2. Pingback: Moda | Racconti dal passato

  3. L’ha ribloggato su Racconti dal passatoe ha commentato:

    Come per l’articolo sul ventaglio anche questo articolo era stato pubblicato diversi mesi fa quando il blog era poco seguito. Visto che lo trovo uno degli articoli più belli che ho scritto mi fa piacere riportarlo alla vostra attenzione! Magari qualcuno a cui può interessare se l’è perso! Buona lettura!

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    • Grazie mille Sara, è bello avere dei lettori così entusiasti, credimi probabilmente il mio piacere nello scrivere non sarebbe così grande se non vi fossero persone come te 🙂 Sto per uscire, ma quando torno guarderò con piacere il tuo blog ed il tuo tag! Buon sabato!
      Laura.

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  4. Quando si parla di profumo è sempre interessante lasciarci avvolgere dalla sua aura.
    Il profumo j’adore di Dior piace molto anche a me come pure Noir di Coco Chanel.
    Per lui mi piace invece Declaration di Cartier e Bleu di Chanel.
    Un bacione
    Affy

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  5. Pingback: I post della sezione moda. | Racconti dal passato

  6. Ottimo articolo. Il profumo per una donna credo sia molto importante . Dà quel tocco in più che attrae e inebria . Poco ma sempre perchè no ? Sono stata varie volte a Grasse dove mi rifornisco spesso. Mi piacciono i profumi che odorano di muschio ma non disdegno quelli fruttati. Ora ne ho uno al mandarino preso in Francia ,molto buono. Ciao. Un abbraccio. Isabella

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  7. L’ha ribloggato su Looksmart e ha commentato:
    Il fascino eterno del profumo e la sua storia. Condividiamo oggi un articolo di Racconti del Passato che parla del compagno per eccellenza di ogni donna. Un monito per ogni ragazza e donna: non abusatene troppo perché altrimenti sarete oggetto delle maledizioni di tutti i malcapitati in ascensore dopo di voi #truestory

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