Il Parco Comunale di Arenzano ~ Villa Negrotto Cambiaso ~ Genova

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Buongiorno a tutti!

Con grande piacere vi parlo di questo parco che è uno dei posti più belli che potrete visitare vicino Genova.

Questo parco ha inoltre per me un significato molto particolare poiché è qui che siamo stati io e Federico il 7 maggio del 2006 ovvero il giorno in cui ci siamo messi insieme.

Spero che le mie foto rendano giustizia alla bellezza di questo posto, in fondo al post le foto dei bellissimi animali che popolano il parco, persino i pavoni bianchi!

 

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Villa Negrotto Cambiaso è un edificio di fine Ottocento situato al centro del parco comunale di Arenzano. Prende il nome dalla marchesa Matilda Negrotto Cambiaso, sua proprietaria nel XX secolo. È oggi sede del municipio di Arenzano.

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Storia

Nel luogo dove si trova attualmente Villa Negrotto Cambiaso sorgeva già in epoca medievale una torre quadrata alta circa 21 metri. Nel 1558 il marchese Tobia Pallavicino acquistò nel territorio di Arenzano un vasto appezzamento che comprendeva anche l’area dell’odierno parco e vi fece costruire una villa adiacente alla preesistente torre.20150527_120350
La villa aveva la funzione di dimora estiva suburbana, come di moda tra le ricche famiglie genovesi, e di centro agricolo, ed era per questo circondata non da un parco ma da un ordinato insieme di campi coltivati. Solo i terrazzamenti della zona ovest erano usati come vero e proprio giardino

La situazione rimase la stessa fino alla fine del XIX secolo, quando nel 1880 la marchesa Luisa Sauli Pallavicino volle rinnovare e ristrutturare la villa creando un elegante parco al posto dei campi coltivati. Della progettazione fu incaricato l’architetto Luigi Rovelli, che si era già occupato di sistemazioni simili per la villa e il parco del conte Eugenio Figoli Des Geneys ad Arenzano o per il parco della villa Brignole Sale Duchessa di Galliera a Genova Voltri.

Villa e Serra

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Gli interventi di Luigi Rovelli alla fine del XIX secolo rinnovarono la villa cinquecentesca trasformandola in un castello turrito, secondo la moda del tempo che amava rifarsi ad elementi medievali. La torre fu innalzata di 26 metri e il coronamento del palazzo e della torre stessa furono ornati da una merlatura ghibellina.
Tra gli archetti sottostanti la merlatura furono affrescati 144 stemmi che vogliono ricordare la storia della famiglia Pallavicino e le grandi famiglie genovesi con le quali avevano dei legami. Tra di essi vi sono ad esempio i blasoni dei Fieschi, degli Spinola, dei Grimaldi, dei Durazzo, dei Sauli… Una serie di altri 19 stemmi, che decorano i lunotti delle finestre del primo piano, rappresentano invece luoghi dove hanno avuto luogo importanti imprese compiute dai Pallavicino nel corso dei secoli, come Gerusalemme, Cipro, la Sardegna, la Corsica.
L’edificio, oggi sede del comune di Arenzano, è stato recentemente restaurato, riportando anche gli stemmi sbiaditi dal tempo al loro splendore originale.

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Alle spalle della villa, nel lato ovest del parco, fu realizzato un “borgo medievale” ristrutturando e decorando con elementi in stile medievale come merli e torrette alcuni edifici preesistenti. Il borgo è ancora oggi collegato alla villa tramite un sentiero che vuole ricordare un cammino di ronda lungo delle mura munite di garitte di avvistamento

Un nuovo edificio fu aggiunto dalla marchesa Matilda Negrotto Cambiaso, divenuta la nuova proprietaria del parco, nel 1931, quando incaricò l’architetto Lamberto Cusani di realizzare una serra nell’area a nord della villa. Cusani progettò una grande serra in stile liberty prendendo come modello le ottocentesche serre in ferro e vetro di Francia e Inghilterra, caratterizzata da un padiglione centrale più alto affiancato da due ali simmetriche e decorata con elementi geometrici, tralci e cornucopie.

Il Parco

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Tutto intorno alla villa, che rappresentava l’elemento centrale dell’insieme, fu realizzato il parco, in parte sfruttando la naturale conformazione del terreno ed in parte movimentando grandi quantitativi di terreno. Ruolo di spicco fu dato all’acqua, con la realizzazione di una serie di bacini artificiali collegati tra loro da ruscelli. Il percorso idrico terminava con una cascata che si gettava in un piccolo lago realizzato nella zona più bassa del parco, a sud est, sulle cui sponde si trovava un edificio denominato “chalet svizzero” per via della sua forma che ricordava le casette alpine, elementi ora non più esistenti. L’intera area fu quindi arricchita con alberi ed essenze esotiche.

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Attualmente è possibile accedere al parco tramite tre ingressi: l’ingresso ovest, da Piazza Rodocanachi, attraversa il borgo medievale e segue il camminamento sulle mura dal quale si ha un’ottima vista sull’area sud. Gli altri due ingressi, a est su Piazza Allende e a nord su Via Sauli Pallavicino, immettono su due viali rettilinei che conducono entrambi verso la villa centrale[1].

Tra le piante presenti nel parco è possibile incontrare alcune rarità botaniche, come il Cupressus lusitanica, la Thuja placata, l’Erythrina crista-galli, il Pittosporum tenuifolium o il Cephalotaxus harringtonia, oltre ad alberi più comuni ma che colpiscono per le loro dimensioni. Tra di essi magnolie, canfore, platani, varie specie di palme ed un monumentale cedro del libano situato nei pressi della vasca circolare nella zona meridionale del parco.

Fauna

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Arenzano fa parte del Parco naturale regionale del Beigua e il parco è luogo di transito di diverse specie di uccelli. Oltre alle specie tipiche dell’aviofauna ligure (passeri, merli, colombi, gabbiani) si possono incontrare diverse specie di oche e anatre, come il germano reale, l’anatra ciuffata, l’anatra muta… Nell’area ovest alle spalle della villa risiede inoltre una colonia di pavoni. Nelle vasche davanti all’entrata della villa vivono diverse tartarughe. Al momento sono inoltre presenti diversi conigli.

Mi spiace che le foto del pavone che fa la ruota mi siano venute tutte mosse 😦

Vi ricordo inoltre che tutti questi animali possono essere visti da vicinissimo, i pavoni camminano al tuo fianco senza paura e i coniglietti, se gli porgi le carotine, vengono a prendersele. E’ davvero un posto fantastico, specialmente se avete dei bambini.

 

 

Spero che questo articolo sia stato esauriente ed interessante e vi invito a farmelo sapere! Vi invito inoltre, nel caso ci fosse qualcosa che vi incuriosisce, a richiedermi di trattare l’argomento. Se volete ringraziarmi è molto gradita la condivisione dell’articolo su facebook tramite l’apposito tasto sotto il post. (Vi ringrazio anticipatamente per il tempo che avete dedicato alla lettura di questo ed altri articoli). Se dedicherete un secondo del vostro tempo a clikkare il bannerino rosa qui sotto mi regalerete un voto per aiutarmi a rendere un po’ più visibile il mio blog.

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(Fonte)

 

 

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34 thoughts on “Il Parco Comunale di Arenzano ~ Villa Negrotto Cambiaso ~ Genova

  1. Deve essere un posto fantastico, grazie per avermi segnalato questo tuo post ❤
    I pavoni sono sottovalutati, io li amo sia per il loro aspetto, che per la voce, ti giuro che mi fa venire al pelle d'oca, mi porta ad un tempo che non conosco, ma che è mio (frase poetica, ci stava)
    Poi quando ho visto i coniglietti ed ho letto che ti fanno avvicinare, sono andata i brodo di giuggiole ❤
    grazie grazie grazie!

    Liked by 1 persona

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