Vivere il Natale in negozio #2 ~ Vita da commessi e qualche perla di cliente.

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Siamo in periodo natalizio quindi ho deciso di regalarvi qualche post a tema sulle assurdità che chiede la gente, sulle pretese assurde, e sugli orari folli che fanno i commessi nei negozi.

Sebbene io non faccia più questo lavoro, tutti gli anni in questo periodo, mi ricordo la vita che facevo e mi fa piacere parlarne, penso sia giusto ci sia più consapevolezza e rispetto verso chi a dicembre, e tutto l’anno, lavora in negozio.

Questo post è ripreso da un mio vecchio blog, lo tenevo quando facevo la commessa. Buona lettura!

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Se il Natale per molti vuol dire svago e gioia nel fare i regali per tante altre persone vuol dire lavorare senza sosta anche 40 giorni di fila, dalle 7 del mattino alle 9/10 di sera con 15 minuti di pausa pranzo e non ti azzardare a farne 16 se non vuoi essere fucilato!

Tante persone pensano che nei negozi si facciano i turni, che i commessi siano interscambiabili e chissà quanti ce ne siano a coprire gli orari folli che fanno i negozi in questo periodo, ma nella maggior parte dei casi non è così, a Natale si guadagna di più, è vero, dunque perchè spendere di più quando si può sfruttare al massimo il personale già disponibile?

E allora vai di 16 ore di fila lavorative, vai a casa alle 22.00 e alle 7.00 del giorno dopo sei di nuovo li, tanti diranno “eh con la carenza di lavoro che c’è al giorno d’oggi e i padri di famiglia disoccupati non è il caso di lamentarsi” . Che dire? Questo può anche essere vero, ma proprio per questo perchè non mi fate fare le mie otto ore canoniche e per le altre otto non assumete un disoccupato così abbiamo lavoro entrambi? Va inoltre considerato il fatto che tante persone pensano che queste ore siano pagate a peso d’oro, le festività, le domeniche, mai niente di più sbagliato.

In un sacco di negozi ti fanno timbrare dopo le otto ore e il resto è in nero e non è nemmeno detto che te lo paghino, spesso il giorno di recupero settimanale è una leggenda metropolitana in cui devi andare a lavorare, ma non registrare la presenza, gente assunta part-time che poi lavora più di 60 ore la settimana di cui sono retribuite scarsamente la metà e potrei andare avanti all’infinito.

E voi vi chiederete: ” Al giorno d’oggi, ma figuriamoci, il lavoro in nero non esiste più!”

NON È VERO, esiste eccome, solo che ti assumono in regola a 38 ore la settimana e ti fanno lavorare il doppio, non c’è più progresso, ormai è solo recesso. I datori di lavoro vogliono guadagnare il più possibile e molti fanno i furbi, e se ti fai male pazienza, vorrà dire che ti timbreremo il cartellino e poi dopo mezz’ora vai all’ospedale.

oppure: “Eh ma se non ti pagano non ci andare”

Certo, sempre per il discorso di cui sopra, sapete no quanti disoccupati ci sono? E allora che problema c’è? Non vieni tu avanti il prossimo. Ribellarsi? Con i colleghi che poi per paura di perdere il posto dicono che te lo inventi? Sono tutte utopie queste, ormai lavoro non ce n’è e uno si tiene quello che ha, che fare? Ci si lamenta, almeno ci si sfoga, io sarei ben contenta di cedere 8 ore non pagate a un disoccupato, ovviamente sperando che gliele paghino.

O ancora : “Non possono obbligarti a non segnare lo straordinario!”

Idem come sopra, si stringe i denti e si sta zitti.


Ora passiamo a qualcosa di più leggero e facciamoci due risate, almeno quelle ci sono concesse, e pure gratis!

NUMERO 1

Negozio strapieno, non ci entrerebbe manco una formica, tu entri ti guardi intorno e dici: ” Ma qui non c’è nessuno?”

Ma sei il cieco di San Patrizio? Sei forse insensibile a qualunque sensazione tattile che può recare la calca di gente che spinge in tutte le direzioni? Ti sembra non ci sia nessuno?


NUMERO 2

Alla cassa…

UNA FILA DI ALMENO 15 PERSONE, una signora si avvicina a me dal lato opposto alla fila.

“Scusi signorina potrebbe venire a servire che sono tutti impegnati? Ma dico perchè sta lì ferma?”

Ora io non ho nemmeno risposto, ho fatto finta di essere sorda, ma dico… MI PRENDI PER IL SEDERE?

Se è così dillo che fai del sarcasmo perchè almeno mi faccio 2 risate pure io.


NUMERO 3

CLASSICO OGGETTO INUTILE CHE ESCE NEL PERIODO NATALIZIO OVVIAMENTE IN OFFERTA CON SUPERCARTELLONE CON IL PREZZO.

” Scusi signorina quanto costa questo?”

Ok ammetto che sono masochista a volte….

” C’è il cartellino con il prezzo sopra signora.”

Ovvia risposta della cliente.

” Dove? ”

Ma come dove? Il cartello con il prezzo è pure più grande della gran schifezza che vuoi comprare !


Come sempre non mi resta che augurarvi buon venerdì! Spero che il post vi abbia fatto riflettere, ma anche ridere!

A presto!

Laura.

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17 thoughts on “Vivere il Natale in negozio #2 ~ Vita da commessi e qualche perla di cliente.

  1. Buongiorno Laura.
    La prima cosa sono felice che con la tua tenacia sei riuscita ad uscire da quella situazione … e ti faccio i miei complimenti.
    Seconda cosa … Odio questo silenzioso schiavismo in cui vi hanno condotto, come genitori non sognavamo questo per voi che siete la gioia del nostro cuore , oltre tutto hanno tolto lavoro anche hai genitori… rimpiazzando l’uomo … con macchinari usando la parola progresso … NO voi avete pensato solo hai vostri Sporchi affari, e ora ci stanno mettendo nella condizione di fare la guerra con gli altri poveri . No io non faccio politica sono solo una Madre che ha cresciuto i suoi figli dandogli tutto l’amore possibile cultura e educazione grazie al duro lavoro di una vita , ora guardo i miei nipoti e tremo perché vedo come vi stanno rimbambendo di chiacchiere e di vane promesse… parlo a tutti i ragazzi che leggeranno questo commento
    Riflette perché noi madri vi donato istruzione cercate in voi la cosa che desirate fare nella vita , rimboccatevi le maniche e con tanta buona volontà cominciate a prendere le vostre strade qualunque avete scelto anche il mestiere più umile di questa terra noi genitori vi stiamo accanto e dico ai genitori sorreggeteli perché nessuno gli regalerà nulla..
    .
    Scusate lo sfogo ma Madre non posso più vedere questa ingiustizia sociale.
    Chiedo scusa anche a te Laura per aver invaso il tuo spazio ma come Madre ci soffro troppo.
    ciao Franca .

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  2. Ognuno la sua Croce lavorativa. ….lo scorso anno il ns direttore ci chiese di prolungare l’ orario serale oltre le 20 con pagamento extra. …al nostro rifiuto ci apostrofo con la solita frase “con tutti disoccupati che ci sono in giro…..” gli rispondemmo che chiamasse loro visto che noi lo stipendio comunque lo avevamo…e quei soldi li prendesse chi aveva bisogno, siamo statali non ci poteva licenziare per questo motivo, ma hanno fatto saltare l ‘ impegno….

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  3. Il lavoro in nero esisterà sempre…purtroppo.
    Io ho lavorato in negozio per anni, prima come commessa, poi direttrice, poi preposto, una bella carriera.
    Mai permesso che mi si sfruttasse, mai sfruttato gli altri.
    Esigente negli orri anche quando dovevo sbattere la porta ai clienti.
    Calcola che ancora mi sento con i miei ex principali, spedo nel negozio dei figli del mio primo datore di lavoro.

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