Su Di Me #48

su di me 48

Buongiorno a tutti amici e buon mercoledì!

Oggi vi racconto un’altra cosa su di me.

Ho sempre desiderato avere una casa con il giardino e vivere fuori dalla città. Mi piacerebbe un posto dove poter mangiare fuori la sera, rimanere lì fino a che non diventa buio poco per volta, sentire l’odore dell’erba.

Vorrei avere un gazebo dove stare seduta a leggere quando piove o a scrivere, mi piacerebbe farlo anche d’inverno, lo sapete che non sono molto normale.

Vorrei vivere in un posto dove mi alzo al mattino e vedo un prato, dove posso portarmi il caffé su un tavolo all’aperto e sentire l’odore della natura, magari con un plaid addosso perchè fa troppo freddo e le sedie sono umide di rugiada.

Potrei stare lì a scrivere tutto il giorno e non rendermi conto che si fa sera.

*********************

AGGIORNAMENTO.

Ciao a tutti!

Modifico il post per spiegarvi meglio cosa vorrei con qualche foto.

Partiamo dal presupposto che mi conosco bene e che, per quanto invidi chi si coltiva frutta e verdura, io non lo farei mai.

Non ho la pazienza per farlo, ma nemmeno da lontano, nè mi interesserebbe qualcosa di tanto grande.

Anzitutto lo prenderei in un posto dove l’estate non arriva davvero, oltre i 20 gradi io non amo uscire di casa e quindi starei tutta l’estate in casa con il condizionatore, altro che giardino.

Poi mi piacerebbe qualcosa del genere, ecco qualche foto per farvi capire.

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Sinceramente non prenderei mai qualcosa di gigantico o con piante da curare in maniera eccessiva, non ne avrei la minima voglia.

So come sono fatta e mi conosco bene!

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71 thoughts on “Su Di Me #48

  1. Un po come nel mio giardino di 80 mq dentro Roma! Zona Montesacro vecchio dove ci sono tutti i villini dei primi del 900 e le case non possono essere alte più di 4 piani perché costruite sopra il tufo. E Dove dalla primavera a ottobre si vive le ore più belle fuori! Vieni?
    Sherabbracciaoooo

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  2. Io in campagna ci vivo. Però ditemi dov’è questo posto nel nulla senza i trattori e le macchine agricole dei confinanti, il rodone con motore a scoppio che va’ tutta notte finchè cìè acqua nella bonifica, i cannoncini anti uccelli che sparano dalle 7 alle 22, gli scaccini sonori che sembrano cornacchie impazzite, le zanzare, i tafani e le mosche, la domenica a tagliare il prato che in estate cresce da pazzi, la puzza di concime organico e inorganico, le irrorazioni settimanali, la vendemmia a macchina….. Meno male che almeno a lavorare vado in centro 😀

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  3. Il mio è un giardino veramente grande, giorno e notte ci sono un sacco di insetti, soprattutto zanzare, che appena metto piede fuori di casa è come se aprissi la porta del ristorante e tutte si buttano sul cibo: la sottoscritta !
    Per tenerlo in ordine ci lavoriamo sia mio marito che io, ore sotto il sole a estirpare erbacce, a raccogliere ortaggi e a pulirli e poi a conservarli per la stagione in cui non crescono..
    I fiori sono molto belli, ma vanno tenuti in ordine, togliere fiori e foglie secche, concimarli, annaffiarli giorno sì e uno no, con varie canne di gomma della lunghezza di 50 metri, ci si fanno i muscoli, certo, poi d’estate le rose non te le puoi nemmeno mettere in casa perché il caldo le fa sfiorire subito. Gli alberi da frutta devono essere potati, curati, protetti da calabroni e da tutte le malattie fungine che imperversano ogni estate, irrorandole di verderame dopo ogni pioggia. Ogni giorno bisogna raccogliere la frutta, non ancora matura, che cade per terra, per impedire che marcisca e attiri altre simpatiche bestiole. In autunno si passano i giorni e i mesi a raccogliere foglie, a potare altre piante, poi si posa lo stallatico intorno ai cespugli di rose, si dà l’acqua con il “ferro” alle piante da frutto per rinforzarle, si preparano le serre per gli agrumi e per tutti i vasi di fiori che vanno protetti dal freddo e si trasportano all’interno delle serre. Certo, in qualche serata di fine maggio arrivano le lucciole, un momento magico, poi a giugno ci sono i luì bianchi che prendono le farfalle, ogni tanto passa una cincia, uno scricciolo, ma quando arrivano gli storni, al tempo dell’uva, allora è un disastro: schiamazzano come ossessi e sporcano dappertutto. Anche tortore e colombi imperversano e fanno danni. I passeri, stanziali, adorano l’insalatina novella che va protetta dalla loro voracità per mezzo di reticelle fissate ad archetti di ferro e , ogni tanto, nelle reti ci si impigliano lunghe bisce che vanno liberate a mano…..potrei andare avanti ancora un po’, ma non ti voglio tediare.
    Non ho un gazebo in giardino, perché sarebbe una vera pacchia per la zanzara tigre di giorno e gli scarafaggi notturni che hanno invaso varie zone del nostro paesello. Non ho una sedia, una sdraio o un dondolo fuori in giardino, perché dovrei pulirli ogni giorno dai peli dei gatti che entrano e escono a loro piacere dai nostri giardini e la temperatura estiva non mi permetterebbe di soggiornarvi leggendo o facendo alcunché.
    Anche mio fratello più vecchio desiderava un giardino come il nostro e comperò una casa con un bel pezzo di terra intorno. Dopo qualche anno vendette tutto, ora sta in un comodo appartamento con vista sul giardino meraviglioso del suo vicino di casa.
    Credo che finirò per seguire il suo esempio.

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    • Dimenticavo: le piante di ciliegie, fragole e more, vanno protette dagli uccelli per mezzo di lunghe strisce di carta stagnola e anche con i dischetti vecchi del PC, che al sole mandano bagliori accecanti e spaventano gli uccelli, altrimenti non riusciremmo a raccogliere neanche un frutto.
      Io in campagna ci sono nata e ci vivo, la preferisco alla città, ma di romantico non c’è proprio nulla.

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    • Ciao cara Neda, ho ben presente quello di cui parli, Federico, prima che i suoi si separassero viveva in una casa con 3 ettari di giardino. E’ una cosa sfiancante.
      Non vorrei mai una cosa di quelle proporzioni e nemmeno tenere la frutta e la verdura. Il tipo di cosa che piace a me richiede molte meno cure, anche perchè non ne avrei assolutamente voglia. Io sono stata in una casa con giardino, come dico io, in affitto due settimane in trentino, ma lì d’estate si sta bene fuori. Non prenderei una casa così qui a Genova ad esempio, mai e poi mai, se no tanto so che starei dentro casa con il condizionatore. Io detesto il caldo. Dove sono stata io non c’erano manco zanzare, di giorno ad agosto c’erano al massimo 18 gradi, se stavi al sole magari 20. Sinceramente non so bene come spiegarti cosa mi piacerebbe, comunque niente dove ci sia da coltivare cose da mangiare ecc. E’ molto bello ma mi conosco e so che non ne avrei voglia alcuna. Infatti non ho detto che mi piacerebbe avere un giardino dove curare le piante, io voglio “vivere un giardino” e avere qualcuno che pago per tenerlo in ordine, non certo farlo io !

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  4. Tesoro io vivo in campagna e c’e’ tanto di quel lavoro da fare, Neda ti ha spiegato benissimo ma la mia casa non la cambierei mai con una in citta’, ho piante da frutta, l’orticello e tanti fiori, Willy e’ felicissimo perche’ ha tanto spazio, prima c’erano i miei genitori che se ne occupavano, adesso ci pensiamo noi, le rose di mia mamma sono sempre bellissime, ho due piante di albicocche, vedessi quest’anno che grosse, sembrano pesche, tre di pere e nell’orto c’e’ di tutto ma se non hai un giardiniere devi rimboccarti le maniche e lavorare tantissimo, la lotta peggiore e’ l’erbaccia da togliere, non diamo il diserbante per il cagnolino e quindi ogni quindici giorni mio marito ed io passiamo ore a lavorare, 🙂 pensaci prima di comprarti una casetta in mezzo al verde, 😀 ti abbraccio tantissimo, ❤

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  5. Come ti capisco, io vivo tutto questo, eccetto il gazebo che un vento abbastanza impetuoso ha portato via quest’inverno, era li da quando mia figlia faceva le elementari; era bello fare i compiti all’aperto.
    Quest’anno è impossibile economicamente, il prossimo ne costruiremo uno in muratura e i venti possono far parte senza creare danni di questa meravigliosa casa 🙂

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  6. Belle le immagini che hai aggiunto, molto suggestive. Chissà, forse riuscirai un giorno ad avere un angolino bello, tutto tuo, da vivere e da godere, magare in un bel paese delle Cinqueterre. Da bambina andai in colonia a Monterosso e ne ho ancora un ricordo struggente.

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  7. anche io ho un giradino che ovviamente sogno diverso da com’è… comprendo benissimo quanto piacerebbe a te perchè mi rivedo nelle tue descrizioni e vorrei creare anch’io un angolo come le tue foto. Haimè anche il mio di tempo è limitato, e quindi mi limito all’essenziale, cercando di far quel poco che il tempo mi concede. Di certo però non mi faccio mancare l’angolino per la lettura. No quello, deve esserci!

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      • Ciao Laura, si son punti di vista… credo a quanto dici, anche se mi è diffiile comprenderlo, ma forse perchè io non avendo il mare a portata di mano, ne sento la mancanza… e al contrario di te che adori il freddo (ebbene sì ho letto il tuo ultimo post) io adoro il caldo, l’estate e i vestiti leggeri… se vuoi ti mando volentieri un pò dei miei -2 gradi! 😊😊

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      • Sì Laura ci credo, anche se faccio fatica a comprendere… forse perchè io non avendolo a portata di mano, o anche solo di vista come quando abitavo a Genova, ne sento parecchio la mancanza… ma d’altra parte io amo il caldo, non come te che adori il freddo… (eh si… ho letto il tuo post giornaliero :-)) e quindi anche i vestiti leggeri, il sole sulla pelle… se potessi ti invierei un pò dei miei -2°C … son certa ne saresti felice 🙂 buona giornata

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      • Guarda, io li accetterei più che volentieri! Figurati che io sono rammaricata di non essermi trasferita altrove. Non credo il mare mi mancherebbe, mi piace fare le foto perchè vengono belle, ma d’estate cerco di tenermi ben ben alla larga.

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