Il Matrimonio #5 ~La dote e il corredo ~ Due cose distinte (Epoca Vittoriana)

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Buongiorno a tutti e buona settimana!

Riprendo oggi la serie di articoli sul matrimonio in Epoca Vittoriana, avevo iniziato questa rubrica verso fine anno e poi l’avevo interrotta per gli articoli dedicati al Natale Vittoriano.

Per chi avesse perso i vecchi e volesse leggerli li trovate qui: Matrimonio in epoca Vittoriana

La dote: il matrimonio e la ricchezza

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Nel nostro mondo moderno è una cosa che non esiste quasi più, ma in Epoca Vittoriana la dote aveva quasi più valore del matrimonio stesso, ricordiamoci che stiamo parlando di una società dove la donna contava meno di zero e il suo valore non era commisurato all’amore o al suo valore come persona, bensì al suo valore economico.bride_flowers

La dote era costituita da: denaro, terreni, bestiame e beni di vario genere, questi beni venivano dati al marito insieme alla moglie, più la famiglia era altolocata e più la dote era importante, in parole povere: più una ragazza era ricca e più era ambita, motivo per cui la maggior parte dei matrimoni venivano celebrati per assestare la propria posizione sociale. Di solito erano nozze infelici e in molti casi le spose erano vittime dei famosi “cacciatori di dote”. Wassilij_Wladimirowitsch_Pukirew_001Se una ragazza era molto brutta, ma era molto ricca, sicuramente diventava la moglie ideale di un uomo che voleva saldare i propri debiti di gioco, ricordiamoci che il gioco d’azzardo in epoca vittoriana era una piaga fortissima, o anche per chi aveva fatto investimenti sbagliati e voleva saldare i propri debiti.

Le giovani erano molto serie sulla propria dote, poiché questa era ciò che le rendeva appetibili, e inoltre era forse l’unica cosa sulla quale avevano un po’ di autorità, infatti, in molte famiglie, era un patrimonio che iniziava a essere messo da parte sin dalla nascita della bambina e dal quale neppure il capo famiglia poteva attingere.

Una ragazza senza dote si sposava molto raramente.

Il corredo: il necessaire per un sposa

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Era composto da biancheria, abiti e oggetti di vario tipo che la sposa portava con sé.

Pensando al corredo solitamente si pensa alla biancheria, ma sono innumerevoli i casi di ragazze che hanno portato con sé persino: servi, cavalli, carrozze e elementi di mobilia.A.Kauffmann-TurkishWoman-detail

Esso poteva essere pagato dalla famiglia di lei, in questo caso la quota andava sottratta dalla dote della fanciulla o dalla famiglia di lui. La futura sposa passava le giornate e ricamare e confezionare tutto ciò che le sarebbe stato utile nella sua nuova vita.

Si era soliti ricamare: camiciole, ciabatte da casa, ventagli e copriletti. Nei giorni che precedevano il matrimonio le donne più esperte di famiglia si radunavano con la futura sposa per aiutarla a ultimare il corredo, fornivano soprattutto consigli fondati sulla loro esperienza.

domestic-happiness-after-george-morlandE’ strano pensare che parliamo di poco più di cento anni fa, a sentire queste cose sembra di sentire parlare di epoche lontanissime, invece non è passato poi così tanto tempo da quando le donne erano solo degli oggetti con cui assestare la propria posizione sociale. Sicuramente anche allora esisteva qualcuno che si sposava per amore, ma i più si trovano solo nei romanzi, proprio come il mio Lady Jessica o tanti altri famosi.

Per oggi è tutto!

Vi auguro una felice giornata!

Laura.

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27 thoughts on “Il Matrimonio #5 ~La dote e il corredo ~ Due cose distinte (Epoca Vittoriana)

  1. Qualche anno fa siamo stati invitati ad un matrimonio in Campania, in questo paesino ancora si usa usare la dote, ma la cosa che mi ha rattristato è che sembrava la compravendita della ragazza 😦
    Comunque quando conobbi i miei suoceri mi chiesero se avevo case, terreni, mia sucera mi chiese se avevo lenzuoli, asciugamani…mio marito li bloccò dicendo:”Ha se stessa e questo è sufficiente.” Grande prova d’amore 🙂

    Mi piace

  2. Pingback: Il fidanzamento vittoriano - Il salotto di Miss Darcy

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