La Biblioteca ~Stanze Piano Terra ~ La Casa Vittoriana

The Library at Dunster Castle, created by Salvin, 1870 - 1871. The nineteenth century wallpaper simulated embossed leather, and is known as Cordelova.

Aspetto

imagesLa biblioteca, in Epoca Vittoriana era da considerarsi una stanza di prevalente impronta maschile, nelle case meno grandi venivano riuniti in un unica stanza studio e biblioteca.

La mobilia era tutta di colori scuri: mogano, ciliegio o ebano per quanto riguardava le librerie, scrivanie, sedie e tavolini. Vicino al caminetto avremmo potuto trovare, oltre gli attrezzi per attizzare il fuoco, presenti in ogni stanza con camino, le bellissime e comodissime poltrone con i braccioli, adatte ad una comoda lettura; i rivestimenti sarebbero stati di colori dalle tinte decise e cariche: bordeaux, blu e verde. Per le tappezzerie possiamo tener conto dei medesimi colori dei rivestimenti, a volte la parte inferiore del muro era costituita da un pannello in legno, ovviamente riprendeva il colore del mobilio. Per la pavimentazione un parquet molto scuro e tappeti. Se possibile nella stanza avremmo trovato grandi finestre utili a illuminare l’ambiente, in modo da usare meno luce artificiale possibile; per restare in tema di risparmio c’è anche da tenere conto che nei camini la legna ardeva sempre, ma il carbone veniva aggiunto dalle domestiche solo nel caso in cui i padroni usassero la stanza, il costo del carbone non era cosa da poco e non veniva mai sprecato.

Angolo Studio

Carrington mansion, filoli, Filoli is an historic site of the National Trust for Historic Preservation Filoli country house, Carrington mansion, filoli, Filoli is an historic site of the National Trust for Historic Preservation

Solitamente l’angolo studio era composto da due scrivanie posizionate l’una di fronte all’altra.

La prima era quella del padrone di casa, la sua sedia era una poltrona imponente, stile trono e la foggia della scrivania era seria e4607290824 massiccia. A quel tavolo teneva il controllo di svariate cose: il libro contabile, le spese sul libro di casa, il conto di tutti gli acquisti e tutti i conti delle proprietà possedute.

La scrivania posta di fronte, invece, sarebbe stata di foggia più delicata ed elegante. Questa scrivania era della moglie del padrone di casa.

Si può considerare un’aggiunta a tutti gli effetti, quasi un elemento di decoro. La biblioteca/studio era la stanza dell’uomo, era in questa stanza che i Signori si rifugiavano per tutto il giorno e se desideravano che la moglie non gli stesse intorno essa avrebbe provveduto alle sue faccende nel salottino a lei dedicato.

Le mansioni che la signora svolgeva alla scrivania dello studio, quando consentito, erano le seguenti: gestiva la corrispondenza, (di cui abbiamo già parlato ampiamente qui), leggeva, teneva il suo diario, si curava di aggiornare il registro delle spese domestiche e annotava i salari dei dipendenti.

I Libri

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Il tipo di lettura ovviamente variava a seconda dell’estrazione sociale, delle ideologie politiche e religiose e ovviamente del gusto personale, anche se ovviamente ci sono stati anche a quei tempi libri che erano immancabili in tutte le case.

ogpandpMa cosa leggevano i nostri amici vittoriani? Quali erano i libri che potevamo trovare nelle loro librerie? Tutti voi penserete immediatamente a Jane Austen o Dickens, magari Hardy o le sorelle  Brontë.

Niente di più sbagliato, quelli che per noi ora sono dei grandi classici allora erano considerati come romanzetti rosa da due soldi, Hardy veniva etichettato come esageratamente teatrale e Dickens populistico, anzi lo sapete che la lettura dei suoi lavori era vietata nelle scuole?

La Bibbia era presente in ogni famiglia, povera o ricca che fosse, ovviamente di stampo protestante; spesso a87f4ec5dfcf439eff5d771052e19d2c9 tavola, o quando la famiglia si riuniva in salotto, se ne leggevano alcuni passaggi, inoltre a tavola si ringraziava sempre per il cibo.

I libri che erano stati scritti nel Settecento ed erano già considerati classici erano: Robinson Crusoe, Viaggi in diverse nazioni remote del mondo di Lemuel Gulliver, Tom Jones o Joseph Andrews  di Henry Fielding. Il classico per eccellenza era Shakespeare, seguito da Chaucer. Inoltre sonetti di ogni genere e tipo, fortemente melensi, ballate medievali e i poemi epici.

Sicuramente in qualche famiglia i romanzi della Austen o di Dickens c’erano, ma non erano considerate comunque cose di cui fare bella mostra.

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37 thoughts on “La Biblioteca ~Stanze Piano Terra ~ La Casa Vittoriana

  1. L’ha ribloggato su e ha commentato:
    Oggi un reblog di tutto rispetto, realizzato nientepopodimeno che da Laura Rocca (curiosi? Guardate nella Vetrina dell’esordiente).
    Parlare dell’epoca vittoriana è facile ma come lo ha fatto Lara in questo articolo è sublime!
    Leggete l’articolo anche voi e sentirete sulla vostra pelle il vissuto dell’epoca!

    Mi piace

  2. Bello. Originale. Mi piace questo racconto dell’epoca vittoriana. Mi piacciono anche le immagini… Poi vabbè, su una biblioteca.. top! 😀 Ma lo pubblichi quando riesci o è una rubrica con un giorno fisso..? Buona giornata 🙂

    Liked by 2 people

  3. Post interessante e molto esatto!
    Come sai anche io adoro la storia e soprattutto l’epoca vittoriana e post di questi genere mi fanno impazzire *^*
    Non ho trovato imprecisioni ^^
    Dovevano essere fantastici gli studi e le biblioteche (ho anche un debole per i legni scuri)
    Inoltre sono felicissima che hai ribadito quali libri si leggessero e che gli autori del tempo, che noi ora consideriamo fenomenali, non erano assolutamente considerati ^^

    Liked by 2 people

  4. Bellissimo articolo e anche le immagini.
    Louis Lawrence, disegnatore pubblicitario, compilò fra il 1887 e il 1890, il volume “The Seasons”, riferendosi alla vita della famiglia inglese dell’epoca, i cui passatempi erano: la lettura, il fare musica e qualche raro svago domenicale che fosse compatibile con la giornata dedicata a Dio, come il trascrivere versetti della Bibbia o dei grandi poeti, in bella calligrafia e decorandoli con lettere capitali o piccoli disegni acquerellati, perché “alla domenica ogni lavoro ed ogni divertimento era proibito”.
    Grazie per questi bei post che scrivi.
    Buona serata.

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  5. Pingback: Ragione e sentimento ~ Film | Racconti dal passato

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