BuonaSeraFiesolana

fiesoleBuona serata cari amici!

Spero che la vostra giornata sia andata bene.

Stasera vi svelerò la mia poesia preferita. Sì, avete capito bene, perché se non ho un libro preferito, è impossibile scegliere, ho una poesia preferita.

E’ come quando t’innamori, la leggi e senti un colpo al plesso solare, quella è e per sempre rimarrà.

Il mio poeta preferito è il Vate, Gabriele D’Annunzio. Premetto che non voglio sentire assurdità su D’Annunzio l’uomo, D’Annunzio in politica o su dicerie su sue perversioni sessuali. Per me D’Annunzio è il Vate, il Poeta per eccellenza. Io amo come scriveva, solo lui era capace di elaborare un linguaggio il cui splendore e preziosità suggestiona e seduce ed è esso stesso parte integrante di un mondo poetico espresso da una sensibilità squisita e raffinata.

Amo le sue figure retoriche, i suoni che induce con i suoi versi, amo la magia delle sue parole, la freschezza che trasmettono.

Vi auguro una felice serata con quella che è per me LA POESIA, amerò per sempre questi versi, li so a memoria.

La Sera Fiesolana

(Alcyone)

Fresche le mie parole ne la sera
ti sien come il fruscìo che fan le foglie
del gelso ne la man di chi le coglie
silenzioso e ancor s’attarda a l’opra lenta
su l’alta scala che s’annera
contro il fusto che s’inargenta
con le sue rame spoglie
mentre la Luna è prossima a le soglie
cerule e par che innanzi a sè distenda un velo
ove il nostro sogno giace
e par che la campagna già si senta
da lei sommersa nel notturno gelo
e da lei beva la sperata pace
senza vederla.

Laudata sii pel tuo viso di perla,
o Sera, e pe’; tuoi grandi umidi occhi ove si tace
l’acqua del cielo!

Dolci le mie parole ne la sera
ti sien come la pioggia che bruiva
tepida e fuggitiva,
commiato lacrimoso de la primavera,
su i gelsi e su gli olmi e su le viti
e su i pini dai novelli rosei diti
che giocano con l’aura che si perde,
e su ‘l grano che non è biondo ancora
e non è verde,
e su ‘l fieno che già patì la falce
e trascolora,
e su gli olivi, su i fratelli olivi
che fan di santità pallidi i clivi
e sorridenti.

Laudata sii per le tue vesti aulenti,
o Sera, e pel cinto che ti cinge come il salce
il fien che odora!

Io ti dirò verso quali reami
d’amor ci chiami il fiume, le cui fonti
eterne a l’ombra de gli antichi rami
parlano nel mistero sacro dei monti;
e ti dirò per qual segreto
le colline su i limpidi orizzonti
s’incurvino come labbra che un divieto
chiuda, e perchè la volontà di dire
le faccia belle
oltre ogni uman desire
e nel silenzio lor sempre novelle
consolatrici, sì che pare
che ogni sera l’anima le possa amare
d’amor più forte.

Laudata sii per la tua pura morte,
o Sera, e per l’attesa che in te fa palpitare
le prime stelle!

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22 thoughts on “BuonaSeraFiesolana

  1. Grazie Laura! Grazie per le tue parole; ma grazie soprattutto per le parole di D’Annunzio: è una poesia splendida! Ho ancora la pelle d’oca…. Buona serata, Laura! ❤

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