Alicia…

caffe1

Cari amici e amiche a quest’ora possiamo anche prenderci un bel caffè e fare una meritata pausa, eccovi dunque un post, come avevo promesso, che proviene dal mio vecchissimo blog, quello sui clienti pazzi che popolavano il negozio di elettrodomestici dove facevo la commessa. Spero di regalarvi qualche risata, fatemi sapere se vi può far piacere se ne pubblico altri!

Allora diamoci una bella svegliata con un bel caffè così non andiamo in giro a dire corbellerie come i miei ex clienti del negozio di elettrodomestici!

Sembrava una mattinata normale quando irruppe in negozio una signora sui 50 anni tutta incavolata che brandiva un sacchetto agitandolo come il martello di Thor.

Viene subito verso di me, le labbra strette a fessura, lo sguardo pieno di disappunto, manca poco che anzichè camminare marci e si metta a sbuffare come un toro.

-Senta signorina ho preso questa Alicia col timer, ma non funziona.-

Mi dice sbattendo il sacchetto sul bancone .

-Buongiorno signora, cos’ha che non va?-

Le chiedo cortesemente, salutandola anche.

– L’ho impostata ieri sera prima di andare a dormire, ma stamattina non mi ha fatto il caffè, quando l’ho controllata non era partita, ho schiacciato tutti i bottoni, ma niente, mi son dovuta fare il caffè con la moka da mettere sul fuoco e ho pure fatto tardi. Guardi io l’ho lasciata com’era, c’è ancora il caffè dentro.-

Non sia mai che si sprecano a pulire un oggetto che ti portano, una volta mi hanno portato un forno a microonde con dentro la teglia sporca con il pollo avanzato ormai putrescente, e non scherzo.

-Va bene, me la dia che la proviamo.-

Provo la caffettiera e funziona correttamente, si accende, ma alla signora non basta, mi dice, che tanto che ci sono di farci il caffé… Ora siccome non ho voglia di litigare e di fare questioni, le faccio pure il caffé, così non rompe le balle. (Si spera).

-Signora, questa caffettiera funziona.-

Le dico facendole vedere che sta uscendo il caffè

-Ma è impossibile!-

Esclama la signora come se avessi appena resuscitato un morto vivente.

– Guardi lei stessa, il caffè è uscito, a me sembra tutto a posto.-

Cavolo, va bene essere come San Tommaso, se non vedo non credo, ma questa vede e non crede lo stesso. Sembra scettica anche dopo che si rende conto che il caffè è uscito per davvero, poi la sua espressione cambia all’improvviso e si trasforma nuovamente in puro disappunto, eccomi lo sento, sta per rivelarmi davvero chi è! Ci siamo!

-Signorina, ma lei ha attaccato la spina!-

CERTO! Credevi che l’avesse fatta funzionare lo Spirito Santo? L’autocombustione? O forse la mia forza di volontà?

– Certo che ho attaccato la spina. –

Le dico cercando di essere paziente di fronte al suo sconcerto per tanta ovvietà.

– Io non l’ho attaccata, non me l’avete mica detto che andava attaccata la spina, per colpa vostra ho perso un sacco di tempo!-

Scusami tanto eh, compri una caffettiera dalla cui base pende un filo con una spina e ti devo anche dire che la devi attaccare? Mi raccomando signora, non provi a fare funzionare la lavatrice con l’immaginazione, la spina va attaccata!

-Ma signora, è ovvio che per farla funzionare andava attaccata la spina.-

Le rispondo sinceramente, visto che non so che palla inventarmi per fare finta che siamo noi gli scemi, come sempre si deve fare con i clienti.

– No, per niente, c’è la pubblicità che ha il timer e fa tutto da sola, io l’ho attaccata, ho messo il timer, e l’ho staccata, mica posso lasciarla attaccata tutta la notte .-

Certo la logica umana, la signora ha inserito la spina per mettere il timer e poi l’ha staccata, pensava che si riaccendesse per magia, che di notte gli elfi domestici attaccassero la spina al posto suo? O che si alimentasse con il suo desiderio di caffè?

-Ma signora, mi scusi, senza corrente come fa a funzionare?-

Le chiedo, visto che ormai voglio capire a che punto arriva, i geni incompresi sono rari ed io ne ho appena conosciuto uno,  non posso farmi sfuggire la sua arguzia.

-Eh che ne so io, me lo dica lei, io pensavo che avesse un congegno che una volta che mettevi il timer poi andava.-

Porca miseria, niente risposta magica per un nuovo brevetto di caffettiera elettrica che funzioni ad energia del pensiero, peccato.

Dopo tutta questa bella pantomima la signora mi ha anche chiesto se poteva bersi il suo caffè… Quando le ho dato uno dei bicchierini di plastica che usavamo per la nostra macchinetta ha avuto anche il coraggio di lamentarsi che la plastica rovina il sapore del caffè, se potevo darle una tazza di porcellana. Si certo, aspetta qui un secondo che vado a comprartela.

La gente è sempre più matta e questa non era nemmeno anziana, ormai sono arrivata alla conclusione che, alla gente, più oggetti inutili gli diamo, vedi questa caffettiera, più diventa rincoglionita, tra un po’ vorranno comprare il bidet con la manina che ti pulisce da sola basta che ti avvicini, ed a quel punto non oso immaginare i casi di gente che si presenterà al pronto soccorso con la manina del bidet piantata chissà dove.

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23 thoughts on “Alicia…

    • Davvero tanta pazienza… è un lavoro che ho fatto per quasi 10 anni.
      All’inizio era molto dura, specialmente non rispondere a tono e si deve anche considerare che avevo intorno ai 19 anni quando ho iniziato, quindi ero praticamente poco più che una ragazzina, controllarsi non è stato semplice.

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      • Infatti hai ragione, io non lavoro più in negozio perché mi hanno lasciata a casa a 28 anni da un giorno all’altro perché ero adnata a convivere e avevano paura mi facessi crescere la “panza”. Ovviamente non mi hanno detto così, ma sotto sotto era chiaro il vero motivo.

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      • Proprio vero e pensare che hanno preso al posto mio una 18enne che l’anno dopo era in maternità. Gli sta proprio bene, io a distanza di 7 anni da quando mi hanno licenziata invece figli non ne ho fatti. Se mi avessero tenuta ci avrebbero guadagnato, ma meglio così, mi sono liberata dal lavorare in negozio e ti assicuro è una gran cosa, non potrei mai più tornare indietro, sono stati gli anni peggiori della mia vita.
        Se ne potrebbero dire di cose sulla vita da commessi, a parte il cliente maleducato, è un lavoro che ti distrugge a livello morale. Le cose che tutti credono dei turni e che se lavori la domenica poi sei libero in settimana ecc ecc spesso sono solo mere fantasie, io a volte mi sono fatta anche 60 giorni di lavoro di fila senza mezza giornata di riposo e per 1000€, manco ero pagata bene, quando ero apprendista arrivavo a malapena a 800.

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      • Io ho un altra eta’, tu sei cosi’ giovane, sei come mia figlia, i miei primi tempi di lavoro sono stati difficili ma poi ho lavorato bene negli anni in seguito, guadagnando bene, invece adesso e’ davvero difficile, capisco voi giovani, e non e’ vero che non avete voglia di lavorare, c’erano anche ai miei tempi i fannulloni, adesso chi ha voglia di lavorare e’ comunque penalizzato, il datore di lavoro ne approfitta e questo non e’ giusto! Buonanotte cara, ❤

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      • Tutti ne approfittano, se a te non sta bene è: via dai piedi e avanti il prossimo !
        Così si sta a testa china e si subisce e basta, pretendere almeno un giorno in cui non si lavora a settimana non è essere fannulloni, come dicono di noi giovani, è folle pretendere che una persona lavori 60/70 giorni di fila. Io l’ho fatto e so cosa vuol dire.

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