Buckingham Palace

Buckingham Palace

Buckingham Palace

Buckingham Palace, a Londra, è la residenza ufficiale del sovrano del Regno Unito.

Esso è uno dei pochi palazzi reali tuttora operativi al mondo, funge sia da ufficio che da residenza londinese di Sua Maestà la Regina. L’espressione Buckingham Palace o semplicemente The Palace è diventata comune per esprimere tutto quanto ciò che riguarda gli ambienti della Corte e della famiglia reale. Oltre ad essere la residenza ufficiale della Regina è il luogo in cui si svolgono numerose cerimonie pubbliche (dai ricevimenti dei reali alle visite dei vari capi di Stato) ed è anche una notevole attrazione turistica, (famoso in tutto il mondo è il cambio della Guardia), nei mesi estivi, i visitatori possono ammirare i magnifici 19 Appartamenti di Stato, che formano il nucleo del palazzo, arredati con alcuni tra i più bei tesori della Royal Collection, come i dipinti di Rembrandt, Rubens e Canaletto. Da un punto di vista più profondo, ha sempre rappresentato un punto di riferimento per i sudditi, nei momenti gioiosi e tristi della storia del Regno.

Sala del trono

Sala del trono

Il palazzo si estende su una superficie di 77.000 m²,  misura 108 metri per 120 metri ed è alto 24 metri; contiene 775 stanze, tra cui 19 stanze di rappresentanza, 52 camere da letto principali, 188 camere per la servitù, 92 uffici e 78 bagni. La stanza più grande è la sala da ballo, che misura 36,6 metri per 18 metri, ed è alta 13,5 metri. I giardini si estendono per 42 acri (170.000 m² – 17 ha) e ospitano circa 30 specie differenti di uccelli e più di 350 tipologie di fiori selvaggi differenti, alcuni estremamente rari.

Accesso al pubblico

Oltre ad essere la residenza della Regina Elisabetta II e del Principe Filippo, Duca di Edimburgo, il palazzo offre lavoro a 450 persone. Ogni anno circa 50.000 partecipano alle feste in giardino, ai ricevimenti, alle udienze a i banchetti. A Buckingham Palace si svolge inoltre ogni giorno la cerimonia del cambio della guardia, una delle maggiori attrazioni turistiche. Nel giugno 2002, in occasione del giubileo d’oro della Regina, migliaia di inglesi vennero invitati ad un concerto di musica pop e musica classica all’interno del palazzo. Questa è stata la prima occasione a cui ha potuto partecipare gente di tutte le estrazioni sociali; normalmente gli ospiti delle feste in giardino appartengono a posizioni sociali elevate o detengono cariche pubbliche. L’apertura, negli anni Novanta, delle stanze di rappresentanza al pubblico durante il periodo estivo rappresentò un enorme cambiamento rispetto alla tradizione. Il denaro ricavato venne dapprima usato per la ricostruzione del castello di Windsor dopo l’incendio che aveva distrutto molte delle sue stanze di rappresentanza. Ogni anno, nei mesi di agosto e settembre, viene aperta al pubblico l’ala ovest del palazzo. Per far ciò vengono impiegate circa 200 persone, in maggioranza studenti. Contrariamente a quanto si crede, il palazzo non è di proprietà privata della Regina: sia il castello di Windsor che Buckingham Palace sono beni statali.

Admiralty Arch

Admiralty Arch

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Buckingham Palace – Giardini

L’Admiralty Arch, che separa il Mall da Trafalgar Square, venne disegnato da Sir Aston Webb e completato nel 1911 come parte del monumento commemorativo dedicato alla Regina Vittoria, che comprendeva una grande statua scolpita da Sir Thomas Brock posta di fronte alla facciata del palazzo. Oggi l’Admiralty Arch contiene appartamenti per i funzionari pubblici di alto rango ed è una sede distaccata del Governo del Regno Unito. Gli arredamenti preziosi, i dipinti, le suppellettili (molte delle quali dovute a Fabergé) di Buckingham Palace e del castello di Windsor rappresentano la Collezione Reale di proprietà dello stato e possono essere visitati dal pubblico. La Queen’s Gallery (sorta sulla precedente cappella reale, gravemente danneggiata dalle bombe durante la seconda guerra mondiale), che racchiude una selezione di oggetti appartenenti alla collezione, può essere visitata tutto l’anno. The Mall, la via di accesso di rappresentanza al palazzo, si estende dall’Admiralty Arch fino alla piazza antistante il palazzo. Viene usata per le parate in occasione delle visite dei capi di Stato e dalla famiglia reale in occasione dell’apertura annuale del Parlamento. Dietro al palazzo vi è un grande parco, il Buckingham Palace Gardens, il più grande giardino privato di Londra. Il giardino, disegnato in origine da Capability Brown, venne ridisegnato all’epoca della ricostruzione del palazzo da William Townsend Ailton e John Nash. Il grande lago artificiale venne completato nel 1828 ed è alimentato dalle acque del Serpentine Lake di Hyde Park. Anche i giardini, come lo stesso palazzo, sono ricchi di opere d’arte. Una delle più celebri è il Waterloo Vase, una grande urna commissionata da Napoleone Bonaparte per festeggiare in anticipo la sua vittoria, che nel 1815 venne donata, incompiuta, a Giorgio IV da Ferdinando III, Granduca di Toscana. Il re incaricò lo scultore Richard Westmacott di completarla, con l’intento di renderla il punto focale della nuova sala Waterloo del castello di Windsor. Dal momento però che l’urna pesava ben 15 tonnellate ed era alta quasi 5 metri, e che

Buckingham Palace - Il lago

Buckingham Palace – Il lago

nessun pavimento avrebbe potuto sopportarne il peso, venne donata alla National Gallery, che la restituì ai sovrani nel 1906. Re Edoardo VII risolse il problema mettendo l’urna nei giardini, dove è tuttora. Nei giardini vi è anche una piccola residenza estiva, attribuita a William Kent, datata circa 1740. Adiacenti al palazzo sono le scuderie reali, anch’esse progettate da Nash, che ospitano le carrozze reali, tra cui il Gold State Coach, una carrozza dorata in stile rococò disegnata da Sir William Chambers nel 1760, con pannelli dipinti da G. B. Cipriani. Questa carrozza venne usata per la prima volta per l’apertura ufficiale del Parlamento da parte di Giorgio III nel 1762 e viene ora usata dal re o dalla regina solo in occasione dell’incoronazione o del giubileo. Le scuderie reali ospitano anche i cavalli da tiro usati durante le sfilate cerimoniali che si tengono a Londra.

Hannover e Buckingham Palace

La regina Carlotta morì nel 1818 e poco dopo, nel 1820, morì anche suo marito, Giorgio III. Il loro figlio, Giorgio IV, dapprima decise di ampliare Buckingham House per usarla insieme al St. James’s Palace, così come aveva fatto il padre, ma nel 1826 pensò di trasformarla in un palazzo reale a tutti gli effetti, dando l’incarico a John Nash di realizzare l’opera. Il palazzo che venne edificato formava un grande cortile d’onore quadrato, con Buckingham House al centro. La facciata del nuovo edificio fu costruita in pietra di Bath, con squisiti dettagli in stile neoclassico francese. Questo palazzo è molto simile a quello odierno, ma senza la grande

Buckingham Palace - Camera del Re

Buckingham Palace – Camera del Re

ala est di fronte al Mall, che ora chiude il quadrilatero. Dove ora sorge l’ala est, tra le due ali esterne vi era invece un arco trionfale in marmo di Ravaccione, modellato sullo stile dell’Arco di Costantino a Roma. Quest’arco, per la cui costruzione erano state spese 34 450 sterline, serviva da entrata di rappresentanza. Secondo l’intenzione di Giorgio IV, doveva avere alla sua sommità una statua equestre in bronzo che lo rappresentava, ma alla sua morte la statua non era ancora stata terminata e quando il Parlamento, seppure riluttante, dovette saldare il conto, decise di trasferirla a Trafalgar Square. Gli interni del palazzo avrebbero dovuto essere di uno splendore incomparabile. Sir Charles Long raccomandò al re di far eseguire decorazioni interne in scagliola a colori vivaci, in lapislazzuli blu e rosa e di far decorare il soffitto con pannelli in gesso scolpiti. Giorgio IV morì nel 1830. Le stanze di rappresentanza e di semi-rappresentanza furono completate sotto il regno di Guglielmo IV, uomo di gusti più semplici e di sua moglie, la Regina Adelaide. Alla morte di Giorgio IV, il costo crescente del palazzo non ancora terminato creava un crescente sgomento al

Buckingham Palace - Interni

Buckingham Palace – Interni

Parlamento e alla stampa dell’epoca. Guglielmo IV licenziò Nash e assunse al suo posto Edward Blore, un architetto meno idealista di Nash ma più dotato negli affari che conservò ciò che Nash aveva completato e terminò il palazzo in uno stile simile, sebbene più uniforme e meno bizzarro. Anche se i nuovi re e regina tenevano corte e ricevevano nelle stanze di rappresentanza, non vissero mai a palazzo, ma preferirono restare a Clarence House, la residenza londinese che avevano fatto costruire prima di salire al trono. Il costo finale della ricostruzione di Buckingham Palace fu di 719.000 sterline. È interessante notare che quando il palazzo del Parlamento venne distrutto da un incendio, nel 1834, il re offrì l’allora incompleto palazzo come sede del governo, un’offerta che suggerisce come egli fosse meno interessato al palazzo rispetto a suo fratello. Il Parlamento però declinò l’offerta e il palazzo venne ricostruito.Molte delle stanze di rappresentanza più piccole vennero arredate in quest’epoca, nello stile cinese della reggenza, e molti mobili, suppellettili e caminetti furono fatti trasportare dal Padiglione Reale di Brighton e da Carlton House, i palazzi di Giorgio IV, dopo la morte di quest’ultimo. Nel 1837, con l’ascesa al trono della regina Vittoria Buckingham Palace divenne la residenza reale ufficiale. Mentre le stanze di rappresentanza erano una festa di oro e di colori, le altre stanze erano meno lussuose. I caminetti facevano tanto fumo che occorreva lasciar spegnere il fuoco e la corte tremava di freddo. La ventilazione delle stanze era insufficiente e vi era sempre cattivo odore. Quando venne deciso di installare delle lampade a gas ci si preoccupò per l’eccessivo accumulo di gas ai piani inferiori. Le cronache del tempo riferiscono inoltre che il personale di servizio era negligente e pigro e che il palazzo era sporco. Dopo il matrimonio della regina con il Principe Alberto nel 1840, quest’ultimo si preoccupò di riorganizzare il personale di servizio e di far correggere gli errori di costruzione. Nel 1840 finalmente tutto venne sistemato e i costruttori poterono lasciare il palazzo.

Buckingham Palace - Cancelli

Buckingham Palace – Cancelli

La grande ala est verso il The Mall (che oggi costituisce la ‘facciata pubblica’ di Buckingham Palace) venne costruita dopo il matrimonio della regina Vittoria. Nel 1847, però, la coppia iniziò a pensare che il palazzo era troppo piccolo per la famiglia che stava crescendo e per la vita di corte, così fece costruire una nuova ala che racchiudeva il quadrilatero al centro del palazzo dallo stesso architetto che già aveva lavorato per Guglielmo IV, Edward Blore. Su questa nuova ala si trova il balcone da cui si affaccia la famiglia reale nelle occasioni importanti. Anche la sala da ballo e altre stanze di rappresentanza vennero costruite in questo periodo, su disegno di Sir James Pennethorne, un allievo di Nash. Prima della morte del principe Alberto la regina Vittoria amava molto la musica e il ballo, e grandi musicisti dell’epoca vennero più volte invitati a suonare a Buckingham Palace. Tra questi si ricordano Felix Mendelssohn e Johann Strauss jr con la sua orchestra, che nel 1849 compose la Alice Polka in onore della principessa Alice. Durante questo periodo Buckingham Palace divenne spesso lo scenario di balli sontuosi, di cerimonie reali, di investiture e di rappresentazioni teatrali. La regina Vittoria decise di spostare l’arco che costituiva un tempo l’entrata di rappresentanza al palazzo nella sua posizione attuale vicino allo Speakers’ Corner di Hyde Park. Dopo la morte del Principe Alberto nel 1861, la regina si ritirò dalla vita pubblica e abbandonò Buckingham Palace per andare a vivere al

Buckingham Palace - Cambio della guardia

Buckingham Palace – Cambio della guardia

castello di Windsor, a Balmoral Castle e a Osborne House, mentre Buckingham Palace venne usato raramente e cadde in declino. Malgrado la regina fosse in seguito costretta a tornare a vivere a Londra a causa dell’opinione pubblica, le cerimonie di corte continuarono a svolgersi al castello di Windsor, presiedute dalla malinconica regina vestita sempre a lutto. Con questo vi saluto e al prossimo viaggio! Se vi fosse il desiderio di raccontarmi qualcosa su un luogo che avete visitato o la volontà di conoscere qualche posto in particolare non esitate a contattarmi, sarò lieta di soddisfare le vostre richieste o pubblicare le vostre recensioni e foto.     Per restare sempre aggiornato segui la Pagina Facebook

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