Le relazioni pericolose

 

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Trama

Considerato il più grande romanzo epistolare della letteratura francese, Le relazioni pericolose (1782) è ambientato nella Parigi del Settecento, dove la Marchesa de Merteuil, falsa e devota, abbandonata dall’amante, Gercourt, decide di vendicarsi disonorandolo. A questo scopo conquista la complicità del Visconte di Valmont, suo ex amante e noto 9788807900174_quarta.jpg.448x698_q100_upscaleseduttore senza scrupoli. Valmont accetta la sfida e decide di sedurre la giovane Cécile, promessa sposa di Gercourt. Inizia così lo scambio epistolare (175 lettere) che mette in scena la rete diabolica elaborata da Valmont e dalla Marchesa di Merteuil, tessuta in cinque mesi di progetti, manovre, sotterfugi, confessioni, elaborate ipocrisie, colpi di scena e complicatissimi intrighi. Nella rappresentazione dei due protagonisti principali, tutti presi dalla loro volontà di autoaffermazione, Laclos ritrae in modo del tutto originale il quadro realistico di una società moralmente dissoluta e crudele, ormai in discesa libera verso l’autodistruzione nel momento in cui elabora l’idea del massimo potere e del completo piacere, del dominio incontrastato e ottenuto con ogni mezzo, e a ogni prezzo.

Il mio pensiero

Voglio iniziare questa rubrica parlando del libro Le relazioni pericolose ,(Les liaisons dangereuses), è un romanzo epistolare di Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos del 1782. Il romanzo narra le avventure di due libertini appartenenti alla nobiltà francese del diciottesimo secolo, ed è considerato uno dei capolavori della letteratura francese.

uma_thurman_6Questo libro ha per me un significato molto particolare perché non solo è il primo libro in costume che io abbia letto, ma è anche il primo libro che ho letto davvero per il piacere di farlo ed è da questo libro che è nata la mia passione per la lettura quindi gli sarò per sempre infinitamente grata.

Correva l’anno 1994 ed ero in prima superiore, fino a quel punto, alle medie, per obbligo scolastico avevo letto solo tutti quei libri classici che ti obbligano a leggere a scuola, trovandoli uno peggio dell’altro, forse nemmeno per il contenuto in sé ma perché è un po’ difficile che a 12 anni si possa apprezzare “I sentieri dei nidi di ragno”.

Leggere, una volta superata l’infanzia in cui mi era consentito 20130264_7a-puntata-de-le-relazioni-pericolose-aforismi-sententiae-massime-alcune-morali-9leggere favole,  era sempre stato un pesante fardello e fonte di noia e vorrei sinceramente consigliare agli insegnanti di non infliggere questa pena ai propri allievi perché fate morire l’amore per la lettura ancora prima che possa iniziare.

Poi sono finalmente arrivata alle superiori dove ho trovato una professoressa di lettere che non solo aveva capito questo concetto, ma che sapeva comunque spiegarti opere come “I promessi sposi” in modo da farle risultare avvincenti, e ho capito che oltre al contenuto contava anche il modo in cui esso veniva presentato.

Dopo qualche settimana dall’inizio dell’anno la professoressa ci disse che avremmo dovuto scegliere che libro leggere, tra tre che ci proponeva, ed ogni mese avremmo dovuto presentarne la recensione.

Non mi ricordo quali erano le altre proposte ma io scelsi “Le relazioni pericolose”  perché fu la presentazione che mi colpì maggiormente  e compresi anche che piaceva anche all’insegnante da come ne parlava.

Vi troverete di fronte ad un romanzo scritto in forma epistolare ambientato nella Parigi del 700, le lettere vengono scritte dai vari personaggi dell’opera e portano avanti la trama.

I veri animatori del libro sono la Marchesa de Merteuil e il Visconte di Valmont.

Sono due cattivi, che nonostante tutto amerete, dalla personalità forte e caratterizzati da una propensione per le arguzie e l’intrigo davvero notevoli.

Il Visconte ha tutto il fascino del libertino che tutte le donne vorrebbero redimere, ha una personalità forte e debole al contempo, forte perché non si ferma davanti a nulla ed ama le sfide, debole perché tiene troppo alla sua reputazione danneggiando finanche se stesso allo scopo di mantenerla.

42-17932980-1517622_600x0La Marchesa è invece cattiva in modo sublime, è un personaggio perfido e complesso che ci fa però anche ragionare su quale era davvero la condizione delle donne a quei tempi e cosa dovevano inventarsi per sopravvivere e potersi “divertire” al contempo.

Potrebbe essere considerata un mostro per ciò fa e ciò che è, ma non ci si può impedire di amare la finezza della sua intelligenza e la sua profonda conoscenza dell’animo umano che comprende la capacità di riuscire ad indovinare tutti gli effetti delle sue scelte e dei suoi comportamenti sulle altre persone.

L’ho letto in pochi giorni e nonostante inizialmente ci si trovi di fronte ad un linguaggio arcaico e poco comune non ci si può impedire di procedere spediti per arrivare con ansia all’epilogo della vicenda.

Da questo libro ho capito le emozioni che poteva darmi la lettura, ho compreso come fosse possibile sentirsi catapultati in un mondo che non era il proprio ed è nata una passione che a distanza di molti anni coltivo tutt’ora con grande entusiasmo.

Non ho mai contato con precisione quanti libri leggo in un anno, ma sono certa la cifra si aggiri intorno ai 150/200 senza contare le riletture di alcuni che per me sono sacri e che ciclicamente sento il bisogno di rileggere.

6206_bigTrasposizione cinematografica

Da questo libro sono stati tratti diversi film: da parte di Roger Vadim, con Jeanne Moreau e Gérard Philippe (1959), Stephen Frears, con Glenn Close e John Malkovich (1988) e Milos Forman, con Annette Bening e Colin Firth (1989), senza dimenticare il più recente “Cruel Intentions” che è un rifacimento moderno.

Quello che lo rappresenta meglio è sicuramente l’omonimo “Le relazioni pericolose” girato nel 1988 dove troviamo una giovanissima Uma Thurman nei panni della debuttante Cécile de Volanges, Keanu Reeves è il giovane ed inesperto Cavalier Danceny, Michelle Pfeiffer ad interpretare la castissima presidentessa de Tourvel e per finire una fantastica Glenn Close che interpreta alla perfezione la fine perfidia della Marchesa de Merteuil ed uno strepitoso John Malkovich in grado di fornire al suo Valmont tutto il fascino ed il carisma necessario a trasformarlo in un personaggio indimenticabile.

E per questa settimana è tutto! Non mi resta che augurarvi buon week-end e soprattutto buona lettura!

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6 thoughts on “Le relazioni pericolose

  1. Che bello! L’ho adorato questo libro!
    L’avevo letto tutto d’un fiato e ancora mi ricordo certi passaggi davvero meravigliosi.

    Che trauma l’esperienza di letteratura nelle scuole, eh?! Io ho sempre trovato nella lettura un modo di sfuggire alla noia e un caro e caldo nido in cui rifugiarsi; fortunatamente anch’io ho saputo scoprire che i libri non sono solo i classici spiegati male che ti propongono a scuola ed è stato una delle scoperte più felici della mia vita! 😉

    A presto e buona continuazione!

    "Mi piace"

  2. Pingback: EPIC READS | Book Tag | Racconti dal passato

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