Re e Regina

 

Insignien

 

 

CURIOSITA’ – MODI DI ESPRIMERSI.

Re (King); Regina (Queen).

 

A Re e Regine ci si rivolge chiamandoli Vostra Maestà, (Your Majesty).

Inchino

Uomini: Ci si rivolgerà ai reali con un inchino del collo, senza piegarsi in vita.

Donne: Ci si rivolgerà ai reali con una piccola riverenza, mettendo il piede destro dietro al tallone sinistro e piegando leggermente le ginocchia.

La linea di successione al trono britannico è regolata dall’Act of Settlement del 1701, dal Royal Marriages Act del 1772 e dalla Common law.

La linea di successione è limitata agli eredi di Sofia del Palatinato, norma stabilita nel 1701 per evitare che salisse al trono un sovrano cattolico discendente dalla famiglia Stuart. La successione segue alcuni requisiti:

Una persona è sempre immediatamente seguita, nella successione, dal suo discendente più diretto, ad eccezione di eventuali legittimi discendenti che già appaiono più in alto nella linea di successione. I figli più grandi vengono prima dei più giovani. Il figlio maschio di una persona, indipendentemente dall’età, viene prima della figlia (tale norma è valida solo per i nati prima del 28 ottobre 2011. Dopo questa data, infatti, si segue il principio della primogenitura semplice).
Il sovrano deve essere di religione protestante al momento dell’ascesa al trono e deve entrare in comunione con la Chiesa d’Inghilterra dopo l’ascesa. Chi è cattolico, o lo diventa, è escluso dalla successione (per essere incluso nella successione, un cattolico deve convertirsi all’anglicanesimo).
Una persona nata da genitori non sposati non è inclusa nella linea di successione. L’eventuale successivo matrimonio dei genitori non modifica la situazione.
Oltre a identificare il prossimo sovrano, la linea di successione è utilizzata anche per selezionare gli eventuali reggenti.

 

La parte che segue può essere interessante per chi è realmente appassionato da questo periodo storico o per chi davvero vuole saperne di più.

UN PO’ DI  STORIA

Victoria-Winterhalter1859

Regina Vittoria

Come nell’analogo caso francese, il reale inizio della monarchia inglese è discutibile. Gran parte della questione origina dalla nascita dell’Inghilterra come nazione, frutto della fusione dei vari popoli che ad ondate raggiunsero l’isola nel corso dei secoli: i Celti in origine, i Romani dall’inizio dell’era volgare, gli Anglosassoni all’inizio del Medioevo, e infine i Vichinghi dapprima provenienti direttamente dalla Scandinavia, e poi giunti dalla Francia come Normanni.

Il ritiro delle armate romane dalla Britannia nel 410 lasciò campo libero agli invasori barbari, che scacciarono le popolazioni natie e smembrarono il territorio in sette piccoli regni. È da dirsi tuttavia che recenti studi genetici sembrano ridimensionare l’impatto demografico dalla conquista germanica, che forse lasciò agli abitanti indigeni molto più spazio di quanto finora si credesse.

Alcuni medievalisti stabiliscono l’inizio dell’Inghilterra come tale durante il regno di Egberto del Wessex il quale, sconfitti o sottomessi tra l’802 e l’839 gli altri reami anglosassoni, fu definito per la prima volta Re degli inglesi.

 

Giorgio III del Regno Unito - 3 pence

Giorgio III del Regno Unito – 3 pence

 

GLI HANNOVER

hannoverL’epoca in cui sono ambientati i miei racconti è appunto quella degli Hannover (1714-1901).

Onde prevenire la salita al trono di pretendenti cattolici della precedente dinastia, con l’Act of Settlement il Parlamento offrì la corona ai principi tedeschi dell’Hannover, in quanto discendenti diretti di Elisabetta Stuart, figlia di Giacomo I.

 

Il figlio di Ernesto Augusto e Sofia, Giorgio I diventò il primo monarca britannico del Casato di Hannover.

La dinastia fornì sette monarchi britannici:

Regina Vittoria

Regina Vittoria

Gran Bretagna e Irlanda
Giorgio I (r.1714–27) (Georg Ludwig = George Louis)
Giorgio II (r.1727–60) (Georg August = George Augustus)
Giorgio III (r.1760–1820)
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Giorgio III (r.1760–1820)
Giorgio IV (r.1820–30)
Guglielmo IV (r.1830–37)
Vittoria (r.1837–1901).

 

 

 

Splendore, fascino e potere sono racchiusi nel rubino, una rosa bellissima che, tuttavia, non manca delle sue spine. Un altro rubino reale ben noto al mondo è quello del Principe Nero, ora incastonato nella corona inglese. Il rubino venne sottratto ad un re arabo da Pietro di Castiglia, che lo donò al suo alleato Edoardo di Galles, erede d’Inghilterra, meglio noto come Principe Nero. Il rubino venne incastonato nella corona inglese nel 1660 e in seguito inserito in una croce di Malta per l’incoronazione della regina Vittoria. La bellezza della corona e della gemma in sé è innegabile, ma ecco la spina: il rubino del Principe Nero altro non è che uno spinello di colore rosso-arancio.

Un rubino reale ben noto al mondo è quello del Principe Nero, ora incastonato nella corona inglese. Il rubino venne sottratto ad un re arabo da Pietro di Castiglia, che lo donò al suo alleato Edoardo di Galles, erede d’Inghilterra, meglio noto come Principe Nero.
Il rubino venne incastonato nella corona inglese nel 1660 e in seguito inserito in una croce di Malta per l’incoronazione della regina Vittoria. La bellezza della corona e della gemma in sé è innegabile, ma ecco la spina: il rubino del Principe Nero altro non è che uno spinello di colore rosso-arancio. (fonte http://www.luxedo.it/news/il-rubino-storia-di-divinita-e-corone-magiche/)

 

Nel 1837, tuttavia, l’unione personale dei troni del Regno Unito e Hannover terminò. La successione al trono hannoveriano era regolata dalla legge salica, che proibiva ad una donna di ereditare, cosicché il trono non passò alla regina Vittoria ma a suo zio, il Duca di Cumberland. Nel 1901, quando la Regina Vittoria morì, suo figlio ed erede Edoardo VII diventò il primo monarca britannico del Casato di Sassonia-Coburgo-Gotha, Edoardo prese il suo nome di famiglia da quello di suo padre, il Principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha.

La Regina Vittoria

Vittoria (Alexandrina Victoria; Londra, 24 maggio 1819 – Isola di Wight, 22 gennaio 1901) fu regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda dal 20 giugno 1837 e Imperatrice d’India dal 1876 fino alla sua morte. Il suo regno, durato più di 63 anni e mezzo, è il più lungo di tutta la storia britannica. Oltre ad essere regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda, fu la prima a fregiarsi del titolo di imperatrice d’India. Il suo lunghissimo regno viene anche conosciuto come “epoca vittoriana”.

Per chi volesse approfondire la conoscenza della Regina Vittoria, nel 1987, uscì una nuova biografia scritta da uno storico statunitense, Stanley Weintraub, molto documentata, su materiale spesso inedito, diari, lettere, resoconti medici:  Victoria; biography of a queen”.

E’ una biografia molto attenta al privato ed alla vita quotidiana, che conteneva qualche sorpresa, una in particolare, riguardante la personalità della longeva e prolifica regina:  Sembra che la regina Vittoria fosse tutt’altro che “vittoriana” e usasse nella vita quotidiana quell’espansività e quella franchezza che la rigida etichetta del tempo sembrava proibire, questo non solo in gioventù, pare che dopo il nono figlio al medico che le consigliava di evitare nuove gravidanze rispondesse seccata: “Dottore, vorrebbe vietarmi di divertirmi a letto?”.

Si apprende che il suo matrimonio fu uno dei pochissimi matrimoni d’amore dell’epoca e che l’intesa in camera da letto fu scoppiettante.

Con questa curiosità piccante vi saluto, al prossimo appuntamento!

 

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2 thoughts on “Re e Regina

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