Capitolo 1 ~ Lady Jessica Bark (parte prima)

dress

 

 

Jessica fu svegliata da Mariette che era impaziente di aiutarla ad indossare l’abito appena consegnato dal fattorino della modista.

Consumò una rapida colazione nella sua stanza e si dedicò immediatamente al suo aspetto.

Per Jessica la sensazione di indossare nuovamente il corsetto fu stranissima e si rese immediatamente conto del cambio della sua figura, le sue forme anziché nascoste erano esaltate, se l’avesse vista la direttrice avrebbe sicuramente avuto un attacco isterico.

Mariette l’aiutò ad indossare il vestito scelto da sua madre per la giornata, l’abito era rosso ed esaltava la purezza della sua carnagione e la sua chioma corvina, il corpetto era arricchito da pizzi bianchi e intarsi di perline come anche la gonna.

La scollatura lasciava poco spazio all’immaginazione, quell’abito avrebbe fatto sembrare prorompente anche una ragazza dalle forme appena accennate, nel suo caso era letteralmente esplosivo.

Si guardò allo specchio ed arrossì violentemente, non era più abituata ad indossare simili scollature ed il suo corpo, da quando aveva quindici anni, era fiorito ulteriormente.

«Mariette dici che potremmo trovare nel mio guardaroba uno scialle della stessa tonalità di rosso?» chiese implorante alla domestica.

«No Lady Barker, vostra madre ha detto che non dovete assolutamente aggiungere altro all’abito, e poi perché dovreste coprirvi? Avete un decolté invidiabile, di sicuro il vostro futuro marito non vedrà l’ora di sposarvi dopo avervi osservata con quest’abito, se mi permettete di dirlo».

«Ma non trovi che sia eccessivo?» chiese Jessica che continuava a sentirsi in imbarazzo per la scelta di sua madre.

«Avete l’età giusta per mettere in mostra la vostra grazia, adesso accomodatevi qui che vi acconcio i capelli così potrete raggiungere i vostri genitori nel salone, vostra madre vuole esaminarvi prima dell’arrivo dell’ospite», la blandì Mariette facendole cenno di sistemarsi davanti alla specchiera.

Jessica cominciava a stufarsi di tutta quella pantomima, Michael l’aveva vista crescere, che bisogno c’era di fare tante cerimonie?

Quando Mariette terminò l’elaborata acconciatura toccò ai gioielli, orecchini di rubini accompagnati da un grosso ciondolo, sempre di rubini, che portava ancora di più l’occhio al centro dell’abbondante scollatura.

Jessica sapeva che erano tra i gioielli più belli di famiglia, ma lei avrebbe preferito un girocollo di perle anziché evidenziare ulteriormente ciò che già lasciava poco spazio all’immaginazione.

«Sei un incanto per gli occhi» l’accolse sua madre appena varcò la soglia del salone.

«Madre non credete che quest’abito sia troppo audace?»

«Tesoro è quello che ci vuole per una giovane donna come te, sei stata troppo a lungo intrappolata con quella vecchia zitella priva di gusto,  proprio in questo momento Mariette e altre due domestiche sono impegnate a sistemare tutto il tuo nuovo guardaroba», rispose sua madre mentre la osservava da ogni angolazione.

Suo padre e suo fratello parlarono del più e del meno, Archie si lamentava di non aver trovato una sola debuttante decente in tutta Londra durante la stagione, Jessica dubitava che fosse così, più probabilmente nessuna di loro era disposta a sopportare le sue noiose tirate filosofiche più del dovuto.

Cominciava ad annoiarsi quasi quanto a scuola quando bussarono alla porta.

CONTINUA!

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Lady With Hat ©

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16 thoughts on “Capitolo 1 ~ Lady Jessica Bark (parte prima)

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  4. Ecco, già in questo capitolo la storia comincia a prendere, era palese che non fosse quello che pensava lei, il suo futuro marito, ma la trovata che hai inserito è davvero scioccante, lascia l’amaro in bocca!
    La scena della scollatura mi ha fatto sorridere.
    Mi sovviene un pensiero che non so se sia giunto anche nella tua mente: non converrebbe dare una spiegazione plausibile e convincente del perchè hanno messo la figlia in quell’istituto se la dirigente era una peppia? Trovo contraddittorio che sia un ‘addestramento’ a tutto ciò che concerne la figura di una Dama se poi ci mettono una zitella inacidita come ‘capa’, Insomma, mi vien difficile pensare all’esaltazione femminile in quello stato… hum…
    Fatto sta che adesso dovrò scaricarmi tutti i capitoli in chiavetta… m’hai rovinata

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  5. Ciao cara ** Eccomi a leggere la prima parte di questo capitolo!
    Purtroppo l’eccessiva sicurezza della protagonista su suo marito mi aveva messo un po’ in guardia ed eccomi soddisfatta: purtroppo Jessica non può sposare Michael, ormai un semplice servo. Sono compiaciuta che hai descritto il modo sprezzante con cui la nobiltà bistrattava la nobiltà decaduta, descrivendola ormai non più degna delle sue attenzioni. Con questo intervento fai intendere perfettamente come funzionasse la società che era solo un giro di soldi o di titoli e non erano amicizie dettate da veri e propri sentimenti. Ovviamente Jessica rimane basita davanti al comportamento dei suoi parenti così freddo e distaccato se non forse per il padre che ha deciso in qualche modo di aiutare il giovane, prendendolo al suo servizio.
    Anche la parte della scollatura è stata gradita, mettendo in risalto il pudore dei vittoriani che non era troppo velato nel caso si dovesse “catturare” una preda, soprattutto con un titolo (e probabilmente i soldi, ma non ci scommetterei, la nobiltà non era ricca quanto la borghesia) tanto elevato come quello di Duca!
    Brava ^^ Sono curiosa di leggere il seguito 🙂

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    • Grazie cara per questa tua attenta e graditissima analisi, ovviamente certi comportamenti, che troverai in futuro, sono molto “romanzati” per adattarsi alla trama di genere romantico, altri ovviamente sono veritieri. Ho cercato di imprimere un giusto bilancio tra una cosa e l’altra 🙂 Mi fa piacere avere una lettrice come te in grado di riconoscere le cose veritiere e le cose “sbagliate” . La società vittoriana era tanto “romantica” quanto spietata e fondata sull’apparenza.

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  6. Hai assolutamente ragione! Questa è la bellezza fatale dell’epoca vittoriana (ma in fondo anche georgiana). Se mi permetti di citare il mio libro, ho scritto proprio questo
    “Amor vincit omnia, eppure non si poteva essere vinti. Nell’era del grande Romanticismo, nel turbine di sentimenti la società non poteva rispecchiarvisi. Avrebbe implicato il disordine e il Caos e non poteva essere possibile, meglio l’apparenza e la convenienza.”
    E’ essenziale mettere questa differenza, comprendo perfettamente la parte romanzata, ma per me le parti storiche devono essere veritiere e fondate (e da quel poco che ho letto ho notato davvero molti elementi del genere!)
    Per me è davvero un piacere confrontarmi con gente con la mia stessa passione e capisce cosa dico, quindi ti assicuro che leggere questo tuo libro mi sta prendendo tantissimo ^^ Spero con i miei commenti di esserti utile 🙂

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    • Mi sarai sicuramente utilissima, quando si inizia a romanzare è facile perdersi qualche piccolo particolare, poi, come ti dicevo, questo scritto non ha subito nessuna revisione, né stilistica né di controllo di eventuali buchi nella trama. E’ appena corretto grammaticalmente, postato com’è scritto. Al contrario, il fantasy, l’ho finito di scrivere a settembre 2014 e ancora oggi che sto per pubblicarlo lo sto rivedendo.
      Giustamente Lady Jessica deve subire ancora un’attenta analisi e revisione! E’ come se fosse una bozza diciamo ! Mi piacerebbe arricchire molto le descrizioni paesaggistiche, delle residenze e contestualizzarlo un po’ meglio!

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    • Diciamo che, in questo tipo di romanzi, si tende maggiormente ad esaltare alcune caratteristiche che poche donne avevano, o che, se le avevano non potevano permettersi di esternare.
      Jessica è un tipo di ragazza come poche ce ne sarebbero state, ma è un romanzo anche per questo. Com’è invece verissimo che, a quei tempi, uomini potenti e vecchi “compravano” nobili donne giovani e belle e i genitori erano ben felici di salire nella scala sociale tramite un buon matrimonio, poco gli importava di dare la figlia appena diciottenne a un uomo che di anni ne aveva sessanta o più.

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